Melbourne 2022. Epilogo agrodolce, staffetta amara, rana da storia

Melbourne 2022 si chiude con una beffa per l’Italia nella staffetta 4×100 maschile. Quattro medaglie nell’ultimo giorno

Ultimo giorno di gare nei mondiali di nuoto in vasca corta Melbourne 2022. Un buon bottino per gli azzurri, seppur con qualche delusione.

Semifinali e finali

Ultimo giro di notturna italiana e mattinata australiana per andare a comporre i blocchi di partenza nelle ultime gare. In programma i 200 stile libero, sia maschile che femminile. Gara che vede solo nella sessione maschile la partecipazione di un italiano. Si tratta di Matteo Ciampi, che non riesce a raggiungere la qualificazione in finale. Una starter list decisamente complicata per lo stileliberista che non va oltre il 17esimo tempo in classifica generale.

Benissimo Margherita Panziera, che torna a sorridere e a sperare in qualcosa di diverso del quarto posto. Gara in progressione, che caratterizza la dorsista azzurra. Ed infatti un buon tempo in batteria con una transizione di 1:02.65, leggermente superiore ai primi cento, ma sufficiente a prendere il primo tempo in batteria davanti a Peng e Toussant.

In finale ancora progressione per Margherita Panziera, che parte dalla sesta corsia, avendo raggiungo il quarto tempo. Una gara velocissima, in cui l’azzurra risale di diverse posizioni, sfiorando anche il podio. Le prime, però, volano. Kaely McKeown viaggia sui tempi da record mondiale. Quinto posto per l’italiana superata da Wilm all’ultima vasca, oro per l’Australiana e subito dietro la Curzan e Masse.

Nella maschile quarto tempo per Lorenzo Mora, con Shine Casas a ricordare il suo World Cup itinerante di qualche settimana fa. Tomac al secondo tempo e poi Murphy che spinge nella finale. Infatti lo statunitense si prende il terzo oro nelle gare individuali di dorso di questo mondiale. Podio tutto a stele e strisce, perchè il giovane Casas lascia l’oro più pregiato al connazionale, ma subito dietro c’è Lorenzo Mora. Gara in progressione per l’azzurro, che ha fatto la differenza null’ultima subacquea superando il francese Ndoye-Brouard siglando il nuovo record italiano nei 200 dorso.

Masticano amaro Matteo Rivolta e Benedetta Pilato impegnati rispettivamente nella 100 farfalla e nella 50 rana. Semifinali che raccontano un podio virtuale con Le Clos, Ponti e Rivolta. Ma sia lo svizzero che l’italiano non riescono a bissare nella finale. Confermato solo il sudafricano. Sorprendono il canadese Kharun, con nuovo record Juniores, poi il tedesco Kusch. Nella rana, cicca completamente la finale Benedetta Pilato, che comunque non aveva nascosto di non essere in buona condizione. Settimo posto la ranista italiana.

Si confermano i ranisti, invece. Simone Cerasuolo e Nicolò Martinenghi si sono imposti in fase di qualificazione per poi replicarsi nella finale. Nic Fink si prende il podio massimo, con una gara sempre leggermente avanti rispetto al campione in vasca lunga. Argento e bronzo per i due azzurri che portano a casa ottimi posizionamenti.

Ultima gara che interessano gli italiani è la staffetta 4×100 maschile. Una gara spettacolare con un quartetto completamente cambiato. In fase di qualificazione Thomas Ceccon, Alberto Razzetti, Paolo Conte Bonin e Simone Cerasuolo fanno tempi ottimi, con Ceccon e Conte Bonin che registrano le frazioni più veloci. In finale una gara maiuscola che viene vinta con il record mondiale di Stati Uniti e Australia. Il quartetto in vasca: Martinenghi, Rivolta, Miressi e Mora, con Rivolta e Miressi che nuotano con frazioni strepitose riuscendo a raggiungere la prima posizione. Otto centesimi e Chalmers mette la mano prima di Miressi, così come Smith che siglano il record del mondo: 3:18:98, mentre 3:19:06, record europeo.

Nella staffetta femminile a riposo le migliori e in vasca Sara Franceschi, Ilaria Cusinato, Silvia Scalia e Costanza Cocconcelli. Prime escluse nella semifinale, per una gara conclusiva che ha visto gli USA conquistare il primato e il record del mondo, poi record oceanico per i padroni di casa.

Le medaglie

Italia del nuoto che chiude al terzo posto nel medaglie globale solo dietro USA e Australia. Sedici le medaglie della nazionale azzurra, che eguaglia il numero di ori della scorsa edizione del mondiale in vasca corta di Abu Dhabi. Cinque ori, sei argenti e cinque bronzi.