Mariglianese. Settimo KO, serve il cambio di marcia

La gara contro il Città di Sant’Agata ha sugellato la settima sconfitta per la Mariglianese, ferma a quota tre punti e all’ultimo posto della classifica del girone I. Una Serie D, fino a questo momento, da dimenticare per la formazione allenata dal tecnico Senigagliesi, arrivato per portare avanti un progetto giovanissimo.

Ed infatti, l’età media della Mariglianese è forse tra le più basse dei gironi che interessano le squadre campane: 19,8 anni. Una media bassissima, in effetti, che sta arrecando diverse difficoltà al tecnico e alla squadra stessa. Elementi, comunque, che vanno attenzionati, soprattutto per quel che riguarda il terzino Marco Maydana, che è capace di mettere scompiglio sulla fascia di competenza, la mancina. Un elemento che con la sua velocità riesce a farsi vedere anche nella zona avanzata del campo, grazie alla sua duttilità.

Nota dolente per la squadra biancazzurra è l’attacco. Forse il principali problemi che caratterizzano la Mariglianese. Una squadra che attualmente ha il peggior attacco e la seconda peggior difesa. Già, perchè, se sono solo tre i gol messi a segno dalla formazione biancazzurra, sono 18 quelli subiti.

Dei dati che stonano con le proclamazioni di appena poche settimane fa, quanto, fermato il Trapani sul pareggio, la dirigenza aveva esaltato i suoi. Certo un ottimo punto, ma contro una squadra non deputata a vincere il campionato. Sono invece negli scontri diretti che la Mariglianese è venuta meno: Castrovillari, Licata, San Luca e nella prossima gara ci sarà la Cittanovese, ulteriore banco di prova per cercare di centrare la prima vittoria e muovere la classifica.