Mariano Keller. Bosco e Marseglia: “Prima la salvezza, poi…”

La Mariano Keller continua senza sosta il lavoro si avvicinamento alla difficile trasferta che, domenica prossima, la vedrà impegnata in casa del Francavilla di Lazic. Sono tornati ad allenarsi in gruppo gli infortunati dei giorni scorsi (Amico, Mazzeo, Noviello, Santaniello), tutti in fase di recupero, anche se la loro disponibilità per la sfida del ‚ÄòFittipaldi’ sarà valutata soltanto fra venerd√¨ e sabato.

Al termine dell’odierna partitella in famiglia, riflettori puntati con un’intervista doppia sui giovani difensori Andrea Bosco (‚Äò95) e Salvatore Marseglia (‚Äò96), reduci dalle esperienze nazionali rispettivamente con la Rappresentativa di Serie D alla ‚ÄòViareggio Cup’ e con l’Under 17 al ‚ÄòRoma Caput Mundi’, entrambe guidate dal ct Roberto Polverelli.

Partendo proprio dalla guida tecnica, che allenatore è Polverelli?

BOSCO: Il mister è unico nel suo genere, trasmette voglia, entusiasmo. Se sei la persona più triste del mondo, lui è capace di farti cambiare idea in un attimo, con poche parole. √à un grande motivatore, oltre che ottimo allenatore.

MARSEGLIA: Di Polverelli ho apprezzato il suo lavoro tattico, oltre naturalmente alla sua capacità di creare un gruppo compatto dopo solo pochi raduni. Ho creduto subito in lui, perch√© è uno che mette tutto se stesso in quello che fa e te lo trasmette.

Per un giovane calciatore dilettante che esperienza è stata vivere a Coverciano?

BOSCO: Stare nel Centro tecnico federale, la casa della nazionale maggiore, è qualcosa di fantastico. Si respira un’aria diversa, lo capisci appena arrivi, da come ti trattano, dagli alloggi, dai campi, sembra di stare su di un altro pianeta. √à un’emozione incredibile, da provare.

MARSEGLIA: Poter andare a Coverciano, stare e giocare l√¨ è stato bellissimo, un’esperienza che mi è piaciuta molto, perch√© là si vive proprio da calciatore, devi solo allenarti e dare il massimo, puoi crescere bene.

Quanto è stato importante per voi, nonostante i diversi esiti, partecipare ai due tornei internazionali?

BOSCO: Alla Viareggio Cup, noi della Rappresentativa, abbiamo giocato contro squadre forti, i cui giocatori si conoscono e giocano insieme tutto l’anno. Penso che abbiamo fatto un bel cammino, uscendo secondo me immeritatamente. In ogni caso è stata un’esperienza importante per tutti noi. Ci ha dato un assaggio del calcio professionistico, oltre alla possibilità di farci notare dagli addetti ai lavori. Un’esperienza che auguro a tutti.

MARSEGLIA: Partecipare al Roma Caput Mundi è stata di sicuro un’esperienza importante ed indimenticabile per me. Vestire la maglia azzurra, confrontarsi con tante realtà diverse, giocare con ragazzi che hai imparato a conoscere in poco tempo e poi, addirittura, vincere il torneo, sono tutte emozioni che porterò sempre con me.

Conclusa la parentesi nazionale, quali sono i vostri obiettivi ora?

BOSCO: Viene sempre la squadra prima di tutto, quindi spero di conquistare la salvezza con la Keller quanto prima, in modo da poter anche pensare di andare oltre. Come obiettivo personale, naturalmente sogno di arrivare tra i professionisti.

MARSEGLIA: L’obiettivo principale è quello di salvarci al più presto con la Keller, dobbiamo restare concentrati come fatto nelle ultime due gare. Poi potremo pensare anche a portare più in alto il progetto che il nostro presidente ha iniziato l’estate scorsa.

Ufficio Stampa A.S.D. MARIANO KELLER

Antonella Scippa