Marcianise. All’indomani della vittoria, Gallo: “Un successo progettato, ora vogliamo la Coppa”

Con il pareggio di ieri contro il Forza e Coraggio, il Marcianise di mister Angelo Valerio trova la matematica vittoria del campionato con tre giornate d’anticipo. Un risultato importantissimo che permette alla squadra del presidente Vincenzo Gallo di rientrare di forza nella storia del calcio marcianisiano.

Un percorso quasi perfetto che viene macchiato solo da due cadute nella parte meno decisiva del campionato, essendoci un vantaggio importante dal Montesarchio, seconda della classe del girone A di Promozione.

“Sarebbe stato molto più bello festeggiare la settimana scorsa -commenta ai nostri microfoni il presidente del Marcianise Vincenzo GalloPerò il calcio è anche questo. Certamente ormai non era più una novità visto il nostro cammino in tutto il campionato, però è una sorpresa per com’è arrivata. Non siamo partiti con i favori dei pronostici, ma non per fare da comparsa. Sulla carta c’erano altre squadre che avrebbero potuto vincerlo, anche perchè avevano speso più di noi. Noi siamo partiti col presupposto di poter andare in Eccellenza o tramite la vittoria finale o tramite i play-off, diciamo che comunque la nostra era una squadra attrezzata per essere protagonista, quindi più che altro la sorpresa sono le altre che non sono riusciti a starci mai dietro”.

Un cammino quasi perfetto, come detto, sporcato solo da due sconfitte: “Non c’è rammarico perchè abbiamo ancora un altro trofeo da vincere. Se non ci fosse stata la Coppa Italia, dice la verità un po’ di rammarico ci sarebbe stato. Abbiamo giocato guardando anche alla coppa, quindi a questo punto preferisco poter vincere il secondo trofeo e perdere due o tre partite in campionato, in un momento ormai non decisivo”.

Prima di tornare al campionato, uno sguardo al prossimo impegno del Marcianise, la sfida del Vallefuoco contro l’Angri: “Non è stato da subito un nostro obiettivo. Siamo partiti sicuramente onorandola, ma una volta arrivati con scioltezza ai quarti ci siamo detti di provarci. Ora siamo in finale e faremo di tutto per vincere”.

Un passo indietro. Nella passata stagione il Marcianise compare nel panorama calcistico regionale acquisendo il titolo della Real Maceratese e arrivando in zona play-off, alla semifinale persa poi contro la Virtus Goti: “L’anno scorso abbiamo dovuto prendere i calciatori che erano rimasti perchè siamo partiti a fine agosto. Siamo sicuramente soddisfatti di quello che è stato fatto lo scorso anno e infatti i miei complimenti vanno proprio anche a coloro che sono rimasti e che comunque si sono impegnati nella scorsa stagione. Quest’anno siamo partiti dall’ossatura e abbiamo aggiunto dei calciatori che ci hanno permesso di rinforzarci. Era una programmazione arrivare in Eccellenza in due anni e ripartire da un’ossatura che già si conosceva. I risultati per fortuna ci hanno dato ragione”.

Dopo otto anni di assenza dal mondo del calcio, Marcianise ha di nuovo la squadra rappresentante. Una squadra che ha avuto risposte importanti dal punto di vista della tifoseria: “Devo dire che ad inizio stagione lo scorso anno c’erano cinque o sei tifosi che ci contestavano per i colori e per il nome. ma la settimana scorsa c’erano 500 persone pronte a festeggiare con noi. Abbiamo organizzato i pullman per la partita di coppa e abbiamo avuto ottime risposte. Sicuramente il Progreditur ha calcato altri palcoscenici e aveva un altro numero di tifosi, ma in Promozione portare 300 o 350 persone allo stadio è sempre una soddisfazione e numeri importanti. L’anno prossimo sarà diverso, anche per noi. L’Eccellenza è un’altra cosa e spetterà a noi il compito di farli avvicinare”.

In quanto alla storia dei colori e del nome ed un eventuale ritorno del Progreditur: “Non ci sono i margini che questo accada, quanto meno finchè ci saremo noi. Sicuramente vanno fatti i complimenti a quanto fatto dal Progreditur e massimo rispetto per la squadra che ha indossato quei colori, ma noi siamo la storia del calcio a Marcianise. Il primo Marcianiase è stato l’US, aveva il biancoceleste come colore sociale e aveva la stessa proprietà di ora. Poi se un giorno qualcuno arriverà e dirà che vorrà far calcio meglio di noi, ci faremo da parte, ma solo per qualcuno che possa fare meglio. Noi rappresentiamo la storica squadra di Marcianise”.

Cristina Mariano