Villa Fiorito, civico 523 di Calle Azamor, località facente parte della divisione amministrativa di Lomas de Zamora, zona sud di Buenos Aires. Di cosa stiamo parlando? Della casa che ha visto nascere e crescere il più grande di tutti, che ha dato i natali a Diego Armando Maradona in quel 30 ottobre del 1960. Qui è dove il Pibe de Oro ha trascorso i primi anni della sua vita, dove sognava con una pelota di diventare calciatore prima e campione del mondo poi con la sua Argentina. Dove iniziò a dare i primi calci ad un pallone di cuoio regalatogli da Beto, suo cugino. , Inutile ripeterlo: missione compiuta.
Adesso a poche ore dal suo 61esimo compleanno, Villa Fiorito è stata dichiarata patrimonio nazionale e lo sarà a tutti gli effetti a partire da domani. Un riconoscimento voluto dal governo nazionale e dal suo presidente Alberto Fernandez, per omaggiare Maradona a meno di un mese dall’anniversario della sua dipartita. «Quella casa rappresentò per lui, durante tutta la sua vita, la fedeltà alle proprie origini e il legame profondo che lo univa alla su famiglia – come recita il provvedimento governativo – Qui Diego, prima di diventare Maradona, forgiò un amore indissolubile con il pallone».





