Luigi Fumo tra il ruolo del match analyst e serie D: “Ci vuole anche esperienza. Gironi? Vi dico cosa penso”

All’interno di uno staff tencico, una figura importante è diventata quella del match analyst, che ha il compito di osserva e analizzare tutte le attività di una squadra, che sia la propria o quella avversaria. Tra le caretteristiche principali deve esserci l’oggettività dell’analisi, questa viene facilitata da una posizione più privilegiata per quanto riguarda la visuale, rispetto a quella del tecnico che magari vive la partita dal campo e con maggiore emotività. Di questa figura professionale ne abbiamo parlato con mister Luigi Fumo, che negli ultimi anni ha lavorato nello staff del Savoia, ma che vanta un’esperienza trentennale, maturata tra Marcianise, Gabbiano Napoli e Gladiator, giusto per citarne alcune.

“Quello del match analyst è un ruolo che non deve essere visto in modo superficiale”. – Esordisce mister Fumo, che poi aggiunge – “Svolgo un ruolo di allenatore che segue la squadra dagli spalti e durante la partita appunto cosa non va e cosa va, cercando di essere di supporto al mister, visto che dal campo può sfuggire qualcosa. Ho maturato molta esperienza sui campi, seguendo le partite per poi analizzarle, non si può diventare match analyst così, da un giorno all’altro. Ho trent’anni di esperienza e migliaia di gare viste, ma attualmente sembra che basti un attestato per farti ricorpire quel ruolo, ma non è così, l’esperienza è quella che serve, si parte dal basso con umilità, perchè si ha voglia di crescere e poi si fissa l’obiettivo dei grandi traguardi. Invece, adesso sembra che sia passato in secondo ordine. Poi difficilmente sanno le quattro fasi del possesso, lo sviluppo del gioco, le analisi singole e per reparto”. – L’ex Savoia e Marcianise parla delle sue ultime esperienze – “In questi anni di Savoia ho lavorato con tre allenatori, tre signori allenatori che meritano tutto il mio rispetto, parlo di Luigi Squillante, Salvatore Campilongo e Carmine Parlato. Con tutti e tre ho collaborato bene, in sinergia, ci siamo sempre confrontati in piena armonia. Peccato che dopo l’ultima stagione non ci sia stato un seguito, con quella squadra potevamo fare veramente bene e azzerare il gap in classifica con il Palermo”. – Non si può non parlare della prossima serie D – “Dei tre giorni reputerò sempre quello pugliese il più difficile in cui confrontarsi, ci sono sempre squadre forti ed attrezzate per fare campionati importanti, poi c’è il siciliano, quest’anno le due squadre di Messina e l’Acireale sono molto forti, ed infine quello sardo-laziale. Proprio questo ho analizzato, ho notato che la media età delle squadre è molto bassa, si passa dai 21 anni della Torres ai 25 anni del Sassari Latte Dolce, giusto per fare un esempio. Questo può essere un fattore positivo per le nostre squadre campane. Inoltre, senza l’Aprilia, l’Ostia e il Trastevere si è abbassato ancora di più il livello di difficoltà”. – Passando a parlare più nello specificio delle squadre campane – “Ad Afragola stanno lavorando bene, a partire da Masecchia, Romano e il presidente Niutta, hanno attrazzato un’ottima squadra. Secondo me si nascondo un poco, ma ragionano bene e possono inserirsi in un un discorso d’alta classifica. Vedo bene anche il Giugliano che ha confermato la maggior parte della rosa, un gruppo solido che, anche se ha cambiato l’allenatore, può dire benissimo la sua avendo anche la forza di giocare in casa propria, senza dover emigrare altrove. Il Nola dovrà fare il suo campionato, punterà alla salvezza ed è un obiettivo che può raggiungere. La Nocerina sta allestendo un’ottima squadra, può ambire anche lei ad un campionato di vertice, non a caso lha un duo in attacco molto forte che sicuramente diranno la loro, parlo di Diakite e Talamo, ma anche altri giocatori importanti che non sto qui a citarli. Infine le mie due ex squadre,  il Gladiator, che come il Nola può puntare ad una salvezza senza troppi patemi d’animo, mentre il Savoia dovrà lottare per vincere il campionato, anche se attualmente non vedo la stessa squadra dello scorso anno, hanno cambiato molto, ma hanno la fortuna di stare in questo girone dove non ci sono particolari difficoltà. Da campano auspico che tutte le nostre rappresentati possano raggiungere gli obiettivi prefissati,  per questo faccio il mio personale in bocca al lupo per la stagione”.