Arrivata terza al termine del campionato, la Longobarda ha dovuto rinunciare al sogno promozione, causa il pareggio nella finale play-off contro il Calcio Stella.
La società, però, rinuncia alla domanda di ripescaggio e lo comunica tramite una nota stampa direttamente sulla propria pagina Facebook:
“Ripescaggio? No grazie
In questi giorni da più parti ci viene chiesto: perch√© non presentate domanda di ripescaggio in Prima Categoria?
La risposta è semplice, il ripescaggio non fa parte del nostro ideale di sport. Il risultato del campo va sempre rispettato e nello sport, cos√¨ come nella vita, siamo stati sempre abituati a conquistarci qualsiasi cosa da soli, senza l’aiuto di nessuno.
Abbiamo disputato e disputeremo anche il prossimo anno il campionato di Seconda Categoria perch√© l’abbiamo conquistato sul campo vincendo il campionato di Terza Categoria dopo ben nove anni di ininterrotta partecipazione.
Quest’anno per pochissimo, questione di centimetri, non siamo riusciti a raggiungere la promozione in una finale combattutissima con il Calcio Stella. Il rammarico e la delusione sono stati forti, per quanto fatto avremmo meritato anche noi il salto di categoria insieme alle due formazioni di Battipaglia, ma non fa nulla, già siamo pronti a riprovarci il prossimo anno. Delle disgrazie altrui a noi non interessa, viaggiamo per la nostra strada fatta di serietà e correttezza (ottimo il risultato in Coppa disciplina, tra i primi come sempre, ndr) portando avanti degli ideali, forse anacronistici, ma senza dubbio incontaminati.
Il calcio è di chi giocava a pallone sull’asfalto per il solo gusto di stare insieme e divertirsi, di chi faceva i pali delle porte con gli zaini, di chi giocava in mezzo alla strada ed all’arrivare di un’auto gridava “macchina” e di colpo si interrompeva il gioco, di chi giocava a “pippo”, questo siamo noi, questa è la Longobarda Salerno”
Francesco Manetti.




