E’ tempo di addii, di arrivederci. E’ arrivato il momento di chiudere i palloni negli armadietti e riprendere a lavorare “da remoto”. La LND ha decretato nella giornata di ieri la chiusura definitiva della stagione 2019/2020. Prima, però di poter concentrare i lavori sul futuro ci sono annose questioni da risolvere. Intanto, nella giornata di domani, ci saranno i tanto sospirati verdetti. Cosa accadrà? Con probabilità si darà il via alle promozioni delle prime 9 della Serie D, poi a seguire tutte le capolista dell’Eccellenza e così di conseguenza. Non è esclusa la possibilità di condannare le ultime delle rispettive classifiche alla retrocessione, anche per evitare un soprannumero elevato di presenze nella prossima stagione.
Tutto ancora da decidere, quindi, in merito alla situazione organizzativa, ma non lo è per quel che riguarda la questione economica. Tramite un lungo comunicato stampa, infatti, il principale vertice del calcio dilettantistico ha reso note le misure economiche per cercare di evitare un’ecatombe di club.
Si parte dal bonus di 600 euro per i lavoratori sportivi. Come fu per marzo, anche per aprile c’è a disposizione il bando di Sport e Salute Spa per cercare di agevolare i protagonisti del mondo pallonaro. Non sarà contato nella stima annuale del reddito (ISEE). Coloro che hanno già presentato domanda e beneficiato nel mese scorso vedranno la somma automaticamente sia per il mese di aprile che maggio.
Sarà accelerata la spartizione del 5 per mille destinato alle ASD e alle SSD. Non varrà la dichiarazione dei redditi, proprio per velocizzare le procedure di erogazione. Intanto l’Agenzia delle Entrate provvederà a rendere pubbliche le società ammesse e quelle escluse entro il 31 luglio 2020. L’erogazione, quindi, dovrebbe avvenire entro il 31 ottobre 2020.
Per quel che riguarda gli impianti sportivi. Le società avranno un’ulteriore deroga per i pagamenti. Infatti i versamenti delle locazioni saranno ulteriormente sospese fino al 30 giugno 2020 per poi iniziare a pagare dal mese di luglio, entro il 31 luglio. Nonostante questo, le associazione che, a causa della sospensione della stagione sportiva, avranno subito delle ingenti perdite, potranno chiudere al locatario un’agevolazione, quindi o una dilazione del canone o una riduzione fino al 50%. Strettamente a cinque mensilità. Non solo. Le società che hanno un contratto in scadenza entro il 31 luglio 2023 potranno chiedere una revisione dei rapporti di locazione per cercare di ammortizzare le perdite dovute allo stop delle attività, ma anche per cercare di rientrare nelle spese e avere un ammortamento degli investimenti, In caso di mancato accordo, le associazioni e le società potranno rescindere il contratto e il concessionario avrà diritto di chiedere un rimborso delle opere realizzate più oneri accessori.
Un ulteriore aiuto per le società lo si ritrova nel Fondo per il rilancio del settore sportivo nazionale. Qui fino al 31 dicembre 2021 il Governo verserà lo 0.5% degli introiti delle scommesse sportivo. Le somme previste, salvo un inferiore ammontare delle scommesse rispetto alle cifre iscritte al fondo, sono di 40 milioni per il 2020 e 50 milioni per il 2021.
A chiudere la circolare, quanto per le disposizioni riguardanti lo sport, com’era stato annunciato nelle scorse settimane, si è deciso di operare un taglio netto nell’iter dei ricorsi. Al momento, infatti, per evitare uno stallo deleterio come accaduto negli scorsi, e in previsioni di possibili controversie conseguenti il lockdown, tutti i ricorsi saranno discussi dal Collegio di Garanzia del CONI. Entro e non oltre 15 giorni dal deposito del ricorso sarà emanata la sentenza. La decisione sarà comunque impugnabile presso il TAR del Lazio.




