La questione sulla proroga della sospensione dei campionati regionali fino al 5 marzo ha coinvolto anche i vertici. Dal Comitato Ragionale Campania sono arrivate prontamente aperture e spirito collaborativo da parte del presidente Carmine Zigarelli, che in questi giorni sta ascoltando le società per raccogliere proposte e capire la volontà delle stesse per un eventuale prosieguo del campionato, semmai arriveranno notizie positivi dal Governo. In un’intervista in due parti rilasciata ai colleghi di Metropolis, il numero 1 del Comitato Ragionale dà una risposta rivolgendosi anche alle categorie di Calcio Femminile e quelle del Calcio a 5, sotto l’egida del LND Campania.
Ecco quanto detto al quotidiano:
“Grazie di vero cuore a tutti i Presidenti dei club campani per il grandioso appoggio e per aver nuovamente riposto in me la loro fiducia. Nella giornata del 10 gennaio già in prima convocazione è stato raggiunto il quorum: è questo per me è stato l’ennesimo attestato di stima, dopo quello della designazione unica a Presidente, ricevuto dalle società, che hanno apprezzato il mio operato, fondato sul confronto costante e sulla risoluzione concreta dei problemi esistenti. Non abbiamo mai presentato ‘libri dei sogni’, ma passo dopo passo abbiamo soddisfatto tutti gli impegni presi con i club campani. Abbiamo intensificato la comunicazione diretta con le società, abbiamo realizzato un nuovo sito, abbiamo organizzato corsi Adise, abbiamo organizzato a titolo gratuito corsi manageriali per gli addetti ai lavori sportivi insieme alla Scuola Regionale dello Sport del Coni, abbiamo inoltre organizzato, sempre a titolo gratuito, come Comitato corsi per dirigenti sportivi, abbiamo incontrato i club Provincia per Provincia per accogliere le loro istanze: un Comitato in uscita incentrato sulle esigenze delle società. Dinanzi alla crisi pandemica, grazie alle politiche economiche della Lega Nazionale Dilettanti, siamo riusciti a devolvere contributi ai club dilettantistici”. – Esordisce Zigarelli nel ringraziare chi ha riposto fiducia in lui e parlando anche del lavoro svolto, il presidente poi prosegue – “Nell’immediato l’obiettivo è sconfiggere il Covid, e consentire una ripartenza in totale sicurezza, che non gravi assolutissimamente economicamente sui presidenti del club. Proprio per tal motivo ci stiamo battendo su tutti i tavoli istituzionali per tutelare il nostro mondo dilettantistico e giovanile, con una portata sociale di rilevanza assoluta, che ancor più in questo periodo pandemico non può essere dimenticata da nessuno, soprattutto da chi governa il nostro Paese. Non lo consentiremo”.
Causa Covid non si vive un periodo facile, giusto un pensiero sul futuro del calcio e calcio a 5 regionale – “Il calcio campano fa parte del sistema della LND, componente di maggioranza relativa della FIGC, e per tal motivo necessariamente ci dobbiamo adeguare a quelle che sono le direttive che ci arrivano dall’alto. In considerazione di in un periodo di pandemia, mai vissuto, tutte le decisioni di stop sono giunte dal Governo, come sempre dal Governo, è arrivato l’ok per la nostra ripartenza. Come sempre dal Governo è arrivata la chiusura degli stadi. Dinanzi a questa situazione, da mesi mi confronto costantemente con i presidenti dei club, accogliendo le loro istanze e proposte (nella consapevolezza che la Campania non può agire in autonomia, in quanto fa parte del sistema calcio), ci confrontiamo tra Presidenti dei Comitati del Sud ed elaboriamo insieme le proposte da portare a Roma alla LND, che dovranno poi essere trasferite alla FIGC, unica titolata a sedersi ai tavoli ministeriali. E’ sicuramente un momento complesso per il nostro calcio dilettantistico, ma sono fiducioso, perchè guardo i dati: appena il Governo ci ha concesso la ripartenza abbiamo registrato tantissime iscrizioni sia nei massimi campionati, che in quelli di Calcio Femminile, di Calcio a 5, e di calcio giovanile. Abbiamo tutti un grande desiderio di ritornare sui campi, e di vivere le emozioni che solo il rettangolo di gioco può regalare”.
Zigarelli spiega anche la richiesta di un Recovery Plan per il calcio dilettantistico e giovanile – “Il nostro calcio di base è la linfa vitale dell’intero sistema calcio, e per tal motivo chiediamo più attenzione e tutele da parte delle istituzioni. Servono sostegni concreti per i Presidenti dei nostri club, e per questo ho chiesto un “Recovery Plan Del Calcio Dilettantistico e Giovanile”: dobbiamo creare le condizioni oggettive per la sopravvivenza delle società. Ho accolto con fiducia il bonus a tutti i collaboratori sportivi, ma dovevano essere previsti anche contributi diretti per i Presidenti delle società, che sono il vero motore economico di ogni singolo club di calcio dilettantistico. Risorse dirette a fondo perduto nelle casse dei Presidenti, concrete agevolazioni fiscali per chi sponsorizza il nostro mondo e inoltre le eventuali spese per tamponi per la ripresa devono essere sostenute dal Governo. Stando alla diretta Instagram del ministro Spadafora e delle sue dichiarazioni, pare che ci sia stata una sorta di apertura alle nostre richieste, e ne siamo felici. Ma ora servono fatti e soprattutto date certe per rispetto del nostro grande mondo dilettantistico e giovanile”. – L’incontro con la società e le richieste di ristori – “E’ stato il primo degli incontri che terrò con tutte le categorie, e sono convinto che il confronto è sempre essenziale per crescere e foriero di proposte e di idee. A muovere i nostri Presidenti è la grande passione per il calcio, ma necessariamente hanno richieste legittime, con cui concordo in toto, di cui peraltro mi sono fatto da promotore, ancor prima che li incontrassi, che vanno: dai ristori, alla tutela della salute e alla certezze delle date. Sono consapevoli che le nostre decisioni non sono autonome, ma condizionate in primis dal Governo”.
In conclusione, ripartenza si, ripartenza no? – “Sono fiducioso soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate durante la diretta Instagram dal ministro Spadafora. Ad oggi i vincoli al nostro rientro in campo sono stati solo esclusivamente governativi. In più i nostri governanti non devono dimenticare le spese e i sacrifici fatti dai Presidenti dei club, per rispettare i protocolli per la ripartenza. A loro va il nostro plauso perchè con grande professionalità hanno rispettato in maniera esemplare, e lo stanno facendo ormai da un anno, tutti i dettami governativi per sconfiggere il Covid”.




