L’ItalBasket torna ad abbracciare Napoli: al PalaBarbuto vince la nazionale e lo sport

Di Pasquale Formisano

Foto di Francesco Carotenuto

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Una serata storica per lo sport campano in una cornice davvero suggestiva: c’è Italia-Russia, prima gara di qualificazione a Euro 2021, e dopo 51 anni dall’ultima volta l’Italia del Basket riabbraccia finalmente la regione Campania e la città di Napoli, andando finalmente a toccare gli entusiasmi degli appassionati di pallacanestro di una regione dalla lunga tradizione. Entusiasmo alle stelle in un PalaBarbuto completamente vestito di azzurro che ha potuto vivere una serata diversa dalle altre per intensità ed emozioni, così come si è visto nel momento dell’inno nazionale.

Sportcampania al PalaBarbuto per Italia-Russia

🏀 Un PalaBarbuto vestito di azzurro canta l'inno nazionale

Pubblicato da Sport Campania su Giovedì 20 febbraio 2020

In campo la nazionale di Meo Sacchetti, il nuovo corso ItalBasket, ha affrontato la Russia di coach Sergey Bazarevich, battuta per 83-64 altermine di una gara perfetta..

INIZIO COL BOTTO – Basket champagne nei primi dieci minuti, con entrambi gli attacchi che trovano facilmente la via del canestro; nei primi minuti momenti di difficoltà degli azzurri che soffrono il ritmo alto russo e si ritrovano subito a 7 lunghezze di distacco (4-11 a 6’455”) ma basta un solo timeout a Sacchetti per risvegliare i suoi uomini e lo spirito patriottico di un palazzetto travolgente: prima arrivano, con una tripla, i primi punti in nazionale di Marco Spissu, poi l’Italia pareggia grazie alla schiacciata di Tessitori e all’appoggio al vetro di Fontecchio (11-11 a 4’10”) e trova il primo vantaggio con il canestro dal perimetro di Ricci. La Russia serra nuovamente i ranghi e risorpassa gli azzurri, ma la tripla allo scadere di Ruzzier manda gli azzurri a + 2 al primo intervallo (26-24).

RANGHI SERRATI – Dopo lo show dei primi dieci minuti per le squadre arriva il momento di iniziare a fare sul serio, fare un passo indietro sul piano dello spettacolo ma aumentare l’intensità difensiva e serrare i ranghi; nei secondi dieci minuti si segna molto di meno, la Russia prova a rifarsi sotto con la spettacolare giocata di Pavel Antinov (30-29 a 4’47’’) ma viene ricacciata dietro dalla tripla di Fontecchio (33-29). Sacchetti mette in scacco Bazarevich, lo costringe a un timeout ma legge benissimo la situazione russa e, con due triple consecutive, prima di Akele e poi di Fontecchio, si avvia negli spogliatoi col massimo vantaggio, +8, 41-33, nonostante i 9 punti messi a segno da Kulagin, miglior realizzatore dei suoi nei primi 20 minuti.

FIUME AZZURRO – Kulagin e Antipov provano a tenere a galla gli ospiti, ma l’Italia tiene benissimo botta: prima la tripla di Ricci, poi i ripetuti canestri del capitan Vitali (primo dei suoi a raggiungere la doppia cifra) permettono agli azzurri di ritoccare il massimo vantaggio, toccando anche il + 12 con il centro dal perimetro di Spissu (53-41 a 6’20’’). Ancora Kulagin prova a suonare la carica russa, ma la sua esultanza esagerata dopo il canestro del -9 a 3’40’’ causa il tecnico che permette agli uomini di Sacchetti di ritoccare ancora una volta il massimo vantaggio con il tiro in sospensione vincente di Baldi Rossi (59-46 a 2’00’’). Ci prova Zacharov con 5 punti consecutivi ad arginare la marea azzurra, ma il terzo quarto si conclude col canestro più libero aggiuntivo di Spagnolo che vale il 62-51.

OI VITA, OI VITA MIA –In un PalaBarbuto che si veste sempre più a festa per la bella serata e l’ancor più bella nazionale azzurra gli uomini di Bazarevich provano invano a rimettere in piedi un match quasi del tutto compromesso dopo quello che si è visto sul legno nei primi 30 minuti effettivi di gioco. Trascinata anche da un Ricci in stato di grazia l’Italia non cede terreno e riesce a condurre in porto un match che, a conti fatti, è sembrato non essere mai in discussione. Una buona prestazione quella della squadra di Sacchetti, che chiude sul punteggio di 83-64 con 3 punti per Akele, Bortolani e Spagnolo, 6 per Tessitori, 7 per Baldi Rossi, 10 per Spissu e Fontecchio, 19 per Ricci e 15 per capitan Vitali. Alla Russia non bastano Kulagin e Antipov, mentre Napoli, per una sera, può sentirsi finalmente capitale di Basket e di Sport.

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