L’Ercolanese e un sogno nel cuore, ma è tempo di svegliarsi e rimandare

Un sogno forte, che non si è spento, ma si è acquietato e non certamente per negligenze di qualcuno, quanto piuttosto per demeriti di altri. Si congeda, non definitivamente, l’Ercolanese. Arriva, o meglio si palesa, manifestandosi probabilmente con ferocia, l’incubo che incombeva da anni. Ercolano passerà un anno senza calcio. Lo Sporting Ercolano, infatti, non esiste più e sarà invece il nuovo Sporting Ponticelli.

Fallito miseramente il tentativo di portare il titolo del Ponticelli nella città degli scavi dopo l’addio di non uno, ma ben due titoli, quello dei Mazzamauro prima e di Battiloro poi.La famiglia Esposito cala il sipario e torna a casa, nel quartiere napoletano a dividersi la tifoseria con la neonata Virtus Campania Ponticelli. Intanto a Ercolano si leccano le ferite i tifosi, non certo per l’addio del titolo sportivo, non riconosciuto come rappresentante della 1924, quanto piuttosto per la fumata nera del tentativo di acquisizione del titolo da parte degli ercolanesi.

Dopo tre anni arriva l’ufficialità: Ercolano non avrà rappresentanti nei campionati regionali. Una situazione che lascia amarezza e che ancora una volta evidenzia la lontananza esistente tra le realtà sportive locali e l’amministrazione comunale, rea, per qualcuno, di non essere scesa in campo per trovare una nuova cordata e un titolo sportivo che potesse garantire un futuro pallonaro alla città.

Sogno nel congelatore, si fanno i conti per capire cosa succederà adesso. poco e niente. Il gruppo spontaneo che vuole portare avanti la garanzia di autenticità e stabilità dell’Ercolanese non depone le armi, tutt’altro. Si continua a lavorare in silenzio per trovare l’occasione giusta. Resta ancora in piedi l’opzione Vigorito, ma non certamente in tempi brevi.

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