Con la giornata di ieri si chiude il girone di andata della Lega Pro. Al comando ci sono Lecce e Matera, con i lucani primi grazie allo scontro diretto a favore. I salentini a pari punti subito sotto. Una vittoria per gli uomini di Auteri, che vale la vetta della classifica. Un roboante 6 a 0 nel derby contro il Melfi, che condanna ancora d più gli uomini di Bitetto alla zona play-out.
Non una sorpresa a squadra azzurra di mister Gaetano Auteri, che nella scorsa stagione con la tattica e la cattiveria è riuscito a trascinare il Benevento alla storica promozione in cadetteria. Il Matera coltiva il sogno già da diverso tempo e il Presidente Columella con l’ingaggio di Auteri ha dato un forte segnale sulla sua volontà.
Il Lecce ha lasciato qualche punto per strada anche ieri contro la Fidelis Andria nel derby pugliese polemico per via di una trattenuta in area non vista, nè tanto meno sanzionata dal direttore di gara. Una decisione ce avrebbe potuto cambiare le sorti del match regalando la vittoria ai salentini. La squadra di Padalino non chiude, quindi, come campione di inverno, ma come la storia ci insegna da gennaio a maggio il tempo è tanto è nulla è perduto.
La Juve Stabia rallenta contro il Taranto. Una partita sulla carta molto semplice ed alla portata dei gialloblu, che avranno probabilmente fatto i conti con le energie perse nel recupero infrasettimanale della partita contro il Mattera. Le prime della classe volano a quota 39, con la Stabia ed il Foggia che restano in scia a quota 37. Proprio i satanelli, con un andamento altalenante e con un cambio tecnico, non più De Zerbi ma Stoppa, continuano a sostare nella zona alta della classifica, confermando quando fatto lo scorso anno, e coronandosi della squadra di Lega Pro che propone il miglior gioco. Una squadra, quella rossonera, che dello Zaccheria ha sempre fatto la sua arma in più vincendo sei delle 10 partite giocate e pareggiandone 3.
La lotta al quarto posto il Foggia se lo gioca con il Cosenza, battuto ieri sera con il risultato di 3 a 1. Un vero e proprio divario, però, si apre tra il Foggia e le successive. Il Cosenza resta a quota 29, chiudendo qualsia definitivamente la questione primo posto riducendola alle prime quattro.
Per quel che riguarda la zona play-off dalla quinta in giù, è un discorso aperto per tutte le inseguitrici. Una classifica davvero molto corta che convertita in numeri equivale a 5 punti. Il Siracusa, prima delle escluse alla zona spareggi, infatti, è a 25 punti, preceduta da Monopoli, Fondi, Andria, Catania, Francavilla ed appunto Cosenza.
Il cammino del Catania poteva essere ben più incisivo in questo campionato se non fosse per la penalizzazione arrivata in seguito ai controlli sul tesseramento di Castro. Gli etnei di Rigoli, molto discusso dalla tifoseria, vantano un andamento casalingo molto importante, 25 punti collezionati da 8 vittorie, 1 pareggio e zero sconfitte. Meno fruttuoso il campionato lontano dal Massimino. Con un totale di 34 punti poteva essere la quinta forza a spingere per arrivare tra le prime, ma i sette punti di penalizzazione pesano e anche tanto. Il Catania vanta il fatto di aver fatto cadere l’imbattibilità del Lecce.
Subito sopra c’è la Virtusa Francavilla, la rivelazione della Lega Pro, con un andamento impressionante si potrebbe giocare la possibilità di salire nella seconda serie del campionato italiano.
Fuori dalla zona play-off ci sono le campane Casertana e Paganese. Gli azzurrostellati sono reduci dalla vittoria contro la Reggina e restano incollati alla possibilità di assaltare l decimo posto. Quello della Paganese non è stato un cammino semplice, tra errori arbitrali, errori individuali, questioni fiscali e burocratiche la squadra di Grassadonia ha dovuto arrancare pur ricevendo sempre dei complimenti. Proprio nella partita contro il Lecce, finita con un passivo pesante di 3 a 1, gli uomini in maglia bianca hanno messo in scena una delle partite più belle della stagione. La Paganese fa storia a sè e nonostante il mea cukpa di Grassadonia nel corso delle partite, i risultati non ingenerosi per quel che è stato il cammino dei campani. Un mercato iniziato ormai agli sgoccioli di agosto, l’incertezza di poter partecipare al campionato, il mercato con gli svincolati, una preparazione pre-campionato ritardata e fatta di fretta e furia ed infine l’esclusione forzata dalla Coppa italia. Attualmente la squadra di Trapani è al 12¬∞ posto in classifica e ha usato le prime giornate come rodaggio per riuscire a trovare il giusto equilibrio e assimilare gli schemi.
Per quanto riguarda la Casertana la situazione non è migliore. Iscritta senza problemi ha comunque ricevuto due punti di penalizzazione per il ritardo nella fideiussione. I falchetti hanno dovuto rinunciare ai gioielli che nella stagione precedente li avevo trascinati ai play-off. Stiamo parlando di Negro, Capodaglio, Mancosu. Persone dall’ingaggio molto alto e visti i problemi che ha avuto la società la cessione era la soluzione più logica. Finita la stagione scorsa la Casertana è stata abbandonata da Lombardi e Corvino, il primo uscito definitivamente dai riflettori del calcio, il secondo rimasto in dirigenza, come presidente, fino all’autunno per poi accasarsi alla Real Albanova. Subentrato Luca Tilia, prelevando le quote maggioritarie, sono iniziai i veri e proprio problemi della società casertana, che si sono risolti solo da poco con cambi ai vertici, dimissioni e ingressi. L’incertezza societaria non può non aver pesato sull’andamento in campo. La Casertana ad onor del vero non aveva iniziato bene, ma era riuscita a dire la sua nel campionato raggiungendo la metà della classifica, per poi sprofondare in un altro momento poco positivo. Attualmente i rossoblu sono al 13¬∞ posto.
Altra realtà interessante è quella del Siracusa, neo promossa che si sta facendo strada tra le veterane corteggiando la zona play-off.
Nei meandri più bassi della classifica ci sono Vibonese, Catanzaro e Reggina, tutte e tre a quota 15 punti. Tutte e tre faticano a trovare la via della vittoria e qualora arrivi non riescono a ingranare successi o risultati utili per migliorare i posizionamenti in classifica. Subito dietro, in zona play-out, ci sono Melfi ed Akragas con due punti di vantaggio sulle ultime tre della classe.
Anche in questo caso la classifica è molto corta e inanellare risultati positivi potrebbe migliorare di netto la loro situazione.
Cristina Mariano




