Le follie di Pione Sisto, 26 ore d’auto per scappare in Danimarca

L’emergenza sanitaria è scaturita in una pandemia che ha colpito tutti. In Italia, come nelle altre nazioni, le persone lontane da casa hanno cercato l’immediato ritorno dai propri cari. Nel mondo del calcio è accaduto anche ad Higuain, per poi scoprire che il Pipita aveva fatto ritorno in Argentina per assistere la madre malata di cancro, un po’ come per Cristiano Ronaldo prima che esplodesse il panico generale nella nostra penisola.

Il virus, però, ha colpito anche il resto dell’Europa, tra cui nazioni principali come Francia, Germania, Inghilterra e anche la Spagna. Proprio dalla penisola iberica ci arriva la storia di Pione Sisto, calciatore del Celta Vigo che ha ben pensato di fare ritorno a casa. Che il calciatore danese fosse un personaggio sopra le rime lo si capiva guardando le prestazioni in campo, dove alternata periodi bui a esaltazioni del proprio talento, ma non solo anche la “geniale” idea di intraprendere una dieta il cui nutrimento prevedeva l’assunzione di sola frutta, appena un anno fa. Adesso è uscito un “tantino” fuori dal seminato, il buon Pione ha fatto ritorno nella propria Danimarca, prima che chiudessero le frontiere. Un viaggio fatto in auto passando per Francia, Belgio, Olanda e Germania, in compagnia della sorella Katharina Regina. Tutto senza avvisare il club galiziano se non dopo 26 ore di auto e quasi 3000 km, il tempo impegato per raggiungere la propria patria (anche se il realtà è ugandese naturalizzato danese, ndr). Il club spagnolo si è trincerato dietro un lapidario “Risolveremo internamente la situazione”.

Dopo “Le follie dell’Imperatore” ecco “Le follie di  Sisto” un po’ filosofo e un po’ “Pione”.

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