Lazio-Acqua&Sapone C5 1-10. Tornado nerazzurro in gara -3, è finale scudetto contro la Luparense

Pazzesco. Fenomenale. Monumentale. Esagerata. Potremmo continuare, ma ci fermiamo qui. L’Acqua&Sapone Emmegross gioca un primo tempo di rara cattiveria agonistica e intensità atletica. Se non l’avessero visto in tanti, marted√¨ scorso, nessuno ci crederebbe. Invece la squadra di Bellarte va a mille all’ora anche in gara-3, spinta dalla fame e da una simbiosi ormai totale coi duemila del Palaroma, che fanno pesare, con un’atmosfera unica e indescrivibile, il fattore campo. Si va in finale scudetto, contro la Luparense: mercoled√¨ prossimo, al Palaroma, il primo atto.

Combinazioni ormai mnemoniche, aggressività su ogni palla, condizione fisica debordante. Si capisce subito che serata sta iniziando: dopo un minuto e mezzo, Murilo appoggia in rete l’assist d’oro di un Calderolli stratosferico. Nessuna gestione, non fa parte del dna di questa squadra da sogno. Un solo minuto e Calderolli, incontenibile, strappa un pallone dai piedi di un avversario a fondo campo e offre a Leitao la palla del raddoppio. Il Palaroma per poco non viene giù. La Lazio fatica a capire se è un incubo o realtà. I nerazzurri invece sanno che è tutto vero, ma bisogna premere ancora sull’acceleratore. Quello dei ragazzi di Bellarte sembra, a tratti una riproposizione del tiki taka in versione futsal, a velocità supersonica. Non c’è partita, e il tris lo conferma: 8’02” uscita pressing tutta di prima, Caetano firma il tap in. D’Orto costretto alla mossa della disperazione dopo un quarto di gara: Ippoliti portiere di movimento. E’ un suicidio. Leitao firma subito il poker, facendo crollare il castello di sabbia biancoceleste. La palla circola lenta e poco convinta nei piedi dei laziali, Calderolli ha gli occhi della tigre e castiga ancora dalla distanza, seguito da Caetano. Mancano ancora 5′ alla sirena, e siamo 6-0. E’ il tripudio sugli spalti, tanto sfrenato da non accorgersi del gol di Dimas. Perch√© sul 6-1, la Lazio ha cinque falli e non regge a livello nervoso. Tiro libero di Cuzzolino e finale assicurata già all’intervallo.

Nella ripresa, una Lazio senza più forza n√© serenità prova a giocare ancora con il portiere di movimento, ma deve prendersela con se stessa se dopo 1′ Schininà si fa buttare fuori per un fallo pericoloso su Murilo. Qualche grande parata di Mammarella contribuisce ad aumentare la frustrazione ospite. Bellarte fa respirare aria di grande futsal al recuperato Egea. L’intensità cala, ma la partita è in discesa: Calderolli non vuole negarsi nulla e segna anche l’ottava perla. Sul velluto, Leitao incrementa il bottino, mentre la Lazio esce definitivamente di scena e Ippoliti rinuncia a giocare da portiere, torna Molitierno per evitare l’imbarcata storica. L’ultima perla la firma Chaguinha con un diagonale forte e preciso, che racchiude tutta la voglia di una squadra che vuole diventare leggenda.

 

ACQUA&SAPONE EMMEGROSS – LAZIO 10-1 (pt 7-1)

ACQUA&SAPONE EMMEGROSS: Mammarella, Chaguinha, Leitao, Egea, Cuzzolino, Calderolli, Scordella, Caetano, Murilo, Montefalcone, Coco Schmitt, Di Matteo. All. Bellarte.

LAZIO: Molitierno, Salas, Emer, Raul, Bacaro, Hector, Paulinho, Ippoliti, Dimas, Patrizi, Ruben, Schininà. All. D’Orto.

ARBITRI: Malfer (Rovereto), Loddo (Reggio Calabria), Raimondi (Battipaglia). Crono: La Cerra (Battipaglia).

MARCATORI: nel pt 1’27” Murilo (A), 2’22” Leitao (A), 8’02” Caetano (A), 10’11 Leitao (A), 13’32” Calderolli (A), 14’34” Caetano (A), 18’22” Dimas (L), 18’27” Cuzzolino (A, t.l.); nel st 4’59” Calderolli (A), 8’06” Leitao (A), 11’17” Chaguinha (A).

NOTE: espulso a 1’17”st Schininà (L) e 19’st Bacaro (L); ammoniti Dimas (L), Ruben (L), Paulinho (L), Bacaro (L), Ippoliti (L).

Orlando D’Angelo
Ufficio stampa e comunicazione AcquaeSapone Calcio a 5

 

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