La Top 11 del 2013: giusto mix di esperienza e gioventù

Il 2013 è stato scalfito dalla grande supremazia del calcio tedesco, che ha cos√¨ eliminato tutti i dogmi filo-iberici delle ultime stagioni.La redazione di Sport Campania, nella top 11 del 2013, ha voluto premiare le tante soddisfazioni e traguardi raggiunti da parte del Bayern Monaco, inserendo 5 pedine fondamentali (una almeno in ogni parte del campo) nella formazione, che secondo noi, rappresenta il meglio del calcio europeo per quanto concerne l’ anno solare che volge al termine.

Top 11 (4-3-3) Neuer; Lahm, Thiago Silva, Barzagli, Alaba; Vidal, Yaya Touré, Pogba; Ribery, Diego Costa, Cristiano Ronaldo. All. Heynckes

Neuer: Considerato da molti il portiere più forte al mondo, merita questo primato per il rendimento impeccabile e per le vittorie conquistate in quest’anno.

Lahm: Fluidificante destro (ma la duttilità è una delle migliori frecce al suo arco) tra i migliori della storia del calcio tedesco, Philippe Lahm è capitano, bandiera e simbolo del Bayern Monaco del triplete. Da anni punto fisso della selezione germanica è da qualche stagione il top nel suo ruolo.

Thiago Silva: Catapultatosi, dopo l’ esperienza milanista, nell’ avventura in Ligue 1, l’ asso brasiliano si conferma difensore atipico: da buon sudamericano ,infatti, abbina alle consuete doti difensive una tecnica ed una visione di gioco degne di un trequartista. E’ l’emblema della crescita del PSG e , più in generale, del calcio transalpino.

Andrea Barzagli: Campione del mondo nel 2006, dopo l’esperienza in Bundesliga ritorna in Italia ,sponda Juventus, quasi da oggetto misterioso. Da tre anni a questa parte, tuttavia, è molto raro sbagli un match. Pupillo di Conte e perno della nazionale di Prandelli, sta vivendo a Torino una seconda giovinezza.

David Alaba: David Olatukunbo Alaba Boa è, con Pogba, il più giovane della nostra top 11. Cresciuto nell’Austria Vienna , il fluidificante mancino è la perfetta reincarnazione del meltin’ pot dell’ Europa occidentale: di madre filippina e padre (rapper) nigeriano,il giovane è dal 2011(dopo una breve esperienza all’ Hoffeineim) punto fermo del Bayern ed astro nascente della concezione di terzino di qualità a livello internazionale. Si profila un radioso futuro per lui.

Paul Pogba: Uno dei rarissimi errori di giudizio della gloriosa (nonch√© a dir poco longeva) era Ferguson, che se lo lasciò soffiare da Marotta, Paul Pogba è il fiore all’occhiello della nuova classe di centrocampisti moderni. Francese di origine guineana, il mastodontico mediano cresciuto nel Le Havre unisce forza fisica ed abilità incontriste a classe, fantasia, qualità balistiche ed uso indifferente dei due piedi. C’è chi parla del nuovo Vieira…

Yaya Tourè: Varcata la soglia dei trent’anni, il gigantesco mildfielder ivoriano si è, finalmente, affermato a livello internazionale. Centrocampista difensivo o trequartista, all’ occorrenza anche difensore centrale, combina alla potenza fisica una buona tecnica ed una personalità da leader. Il giocatore che tutti i mister vorrebbero.

Arturo Vidal: Eclettico e determinante in ogni zona del campo, il cileno ha conquistato Torino, sponda bianconera, e più in generale, il calcio europeo grazie ad una costanza di rendimento a tratti impressionante. Centrocampista centrale ma anche incursore col vizietto del goal, Conte non ha esitato a schierarlo perfino sulla linea dei difensori in momenti d’emergenza. Quando dici: saper giocare a calcio. Top player.

Ribery: Volto da avanzo di galera e vita privata non sempre eticamente ineccepibile, riuscirà l’ala transalpina a interrompere il filotto di vittorie consecutive di Messi al Pallone d’Oro? Ai posteri l’ardua sentenza. Il suo 2013 resterà comunque negli annali del gioco più bello del mondo.

Diego Costa: Brasiliano naturalizzato spagnolo, il bomber che tutto il mondo invidia all’Atletico Madrid esplode relativamente tardi, a 24 anni è infatti in prestito al Rayo Vallecano ma, una volta tornato nella capitale, conferma di essere, con Ibra (escluso dalla nostra top 11 per una condotta personale non sempre da campione, vedi il rifiuto di trascorrere del tempo con un bimbo bosniaco in fin di vita) Cavani, Suarez e Falcao il miglior “nove” del mondo. Se il Barcellona ha ,oltre al solito Real, un’antagonista molto del merito è suo.

Cristiano Ronaldo: Unico strascico (con Costa) dell’egemonia iberica ed in eterno conflitto con l’ antagonista blaugrana Messi, CR7 è, dati alla mano, il miglior finalizzatore al mondo. Encomiabile. Semplicemente Cristiano Ronaldo.

 

All. Joseph Heynckes: Per la seconda volta nella sua prolifica carriera, Jupp da Monchengladbach riesce nell’impresa di arrivare al successo in Champions (già vinta nel ’98 col Real ndr) e portare a casa anche Bundesliga e coppa di Lega per un triplete da paura. Poco conta se, ad oggi, il longevo tecnico è senza squadra: spazio ai giovani e ai Guardiola, ma, a quanto pare, il calcio vecchio stampo può ancora essere vincente.

 

A cura di Salvatore Sodano