La Salernitana parte col piede giusto: Siracusa battuto 1-0

Buona la prima per la Salernitana che inaugura il campionato con una vittoria di misura al “Pinto” contro il Siracusa. A decidere l’incontro è il rigore realizzato da Knezovic al 35’ del primo tempo, episodio nato dopo l’intervento del FVS. Nonostante le tante occasioni e le emozioni vissute soprattutto nella ripresa, il risultato non cambia: granata in festa, Siracusa a testa alta ma con zero punti in classifica.

Primo tempo: rigore decisivo di Knezovic

La partita inizia a ritmi alti con la Salernitana subito aggressiva: Inglese ci prova più volte, ma prima la mira e poi il fuorigioco vanificano i suoi tentativi. Al 16’ il bomber granata si divora un’occasione clamorosa a due passi dalla porta, mentre il Siracusa risponde con Puzone e Limonelli, entrambi vicini al gol.

La svolta arriva al 33’, quando Capomaggio cade in area dopo un contrasto: inizialmente l’arbitro lascia correre, ma dopo la revisione al FVS concede il rigore. Dal dischetto Knezovic è freddo e spiazza Farroni, portando avanti i suoi (35’). I siciliani provano a reagire prima dell’intervallo con due conclusioni di Limonelli, ma Donnarumma e la difesa reggono.

Ripresa: Siracusa in dieci, granata spreconi

Nella ripresa gli ospiti cambiano volto e provano a spingere con Di Paolo e Contini, ma la retroguardia granata fa buona guardia. La Salernitana risponde con Capomaggio, che al 68’ sfiora il raddoppio con un tiro a giro.

Al 79’ l’episodio che condiziona il finale: Limonelli stende Capomaggio lanciato a rete e viene espulso dopo revisione al FVS. Con l’uomo in più, i granata hanno l’occasione per chiudere i conti con Achik che all’84’ si presenta solo davanti a Farroni ma calcia sull’esterno della rete.

Il Siracusa non si arrende e nel recupero va vicino al pari con Candiano e soprattutto con Achik, murato dall’estremo difensore siciliano. Dopo otto minuti di recupero, il triplice fischio sancisce la vittoria campana. La Salernitana parte dunque con il piede giusto, mostrando compattezza e cinismo nei momenti decisivi. Il Siracusa, pur in inferiorità numerica, ha tenuto viva la gara fino alla fine, confermando di poter essere avversario ostico per chiunque.