In una sua dichiarazione al termine dell’incontro bilaterale con gli israeliani il ministro degli Esteri Emma Bonino e’ ritornata sulla vicenda dei tifosi laziali arrestati a Varsavia : “Ho chiesto oggi (ieri, ndr) al mio omologo polacco Sikorski chiarimenti su una vicenda che presenta contorni ancora da approfondire pienamente e che vede al momento 22 nostri concittadini detenuti nel carcere di Varsavia. Gli ho anche chiesto di adoperarsi affinche’ vengano messi in liberta’, anche dietro cauzione, in attesa del processo. Sikorski mi ha promesso il suo personale interessamento e si e’ impegnato ad aggiornarmi tempestivamente”. “Ho inoltre dato mandato al nostro ambasciatore di chiedere un incontro con il ministro della Giustizia che vedra’ domani.
Intanto lo stesso ambasciatore in un suo incontro con il sottosegretario alla Giustizia ha sollecitato l’accelerazione delle procedure per consentire a tutti i parenti dei connazionali di incontrare i propri cari in carcere e portare loro alcuni effetti personali. In giornata ha avuto anche un incontro con il sottosegretario al ministero dell’Interno competente per le forze di polizia cui ha illustrato il carattere emotivo che l’intera vicenda suscita presso il governo e l’opinione pubblica italiana.
Gli avvocati difensori che sono in stretto contatto con la nostra Ambasciata, stanno concordando con le famiglie la linea da seguire e raccogliendo il materiale necessario presso i tribunali polacchi per presentare ricorso il piu’ rapidamente possibile . Rilevo peraltro che la polizia polacca ha sequestrato ad alcuni giovani italiani coltelli, tirapugni e persino un’ascia. Infine ho parlato anche con il Presidente della Lazio Lotito cui ho espresso la mia solidarieta’ per quei tifosi pacifici che si sono trovati coinvolti in situazioni che non hanno nulla a che vedere con lo spettacolo del calcio. L’ho anche rassicurato illustrando tutte le azioni che il governo sta mettendo in atto per giungere alla liberazione di tutti i connazionali tratti in arresto”. (AGI) Ieri sera, contro il Napoli, la Curva Nord dello stadio Olimpico di Roma ha inscenato per tutti i 90 minuti di Lazio-Napoli una sorta di “sciopero del tifo” per protestare contro i fermi dei tifosi laziali. Poco prima della partita, inoltre, un gruppo di tifosi ha inscenato un simbolico sit in davanti alla sede della Farnesina, che ha sede a poca distanza dall’Olimpico. Alla vigilia del match, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha ricostruito i fatti accaduti nel corso della trasferta di Europa League, ha assicurato che la societa’ ha avviato tutti i contatti per risolvere la situazione e ha rivelato di essere stato informato sugli sviluppi piu’ recenti dal ministro degli Esteri Bonino. Ai microfoni di Sky Sport il presidente della Lazio ha commentato: “Ci siamo subito resi disponibili per difendere i tifosi. Non c’erano le condizioni per fare i fermi. Per quanto riguarda la cronaca mercoledi’ sotto gli alberghi dei tifosi laziali molti tifosi avversari hanno cercato lo sconto. Dopo un ora e mezzo c’e’ stata una perquisizione nell’albergo senza creare alcun stato di allarme eccessivo per scontri o offese.
Il giorno successivo abbiamo consigliato ai tifosi di riunirsi e di andare insieme allo stadio per evitare atteggiamenti scomposti dai polacchi,e per questo ci siamo messi in contatto con le forze dell’ordine. Non avevamo al seguito forze dell’ordine italiane per fare da intermediari, altrimenti non sarebbe successo niente”. “Abbiamo avvisato la polizia polacca che 250 persone si sarebbero dirette allo stadio e di scortarle. Quando e’ arrivata la polizia hanno fatto una serie di fermi con manette e lacci contro chiunque era a Varsavia.
Alcuni hanno reagito in maniera scomposta e sono ancora oggi sotto processo. Poi sono stati trasferiti in vari commissariati del posto lasciandoli tante ore anche al freddo senza una reale motivazione. Il giorno dopo alcuni hanno pagato una multa per ipotesi di schiamazzo e sono stati rilasciati, altri sono ancora sotto processo con pene piu’ severe. Se la polizia italiana fosse stata presente questo non sarebbe successo, come avvenne in Grecia. La societa’ ha messo in campo tutto quello che poteva fare, anche con l’ambasciatore che si e’ reso molto disponibile. Oggi ho ricevuto una telefonata dalla Bonino che mi ha detto come la situazioone sia impensabile. Chiedo quindi un intervento risolutore, in quanto tanta gente era innocente e sono state coinvolte anche molte famiglie. Voglio che siano sanzionate solo le persone realmente colpevoli senza prendersela con i tifosi laziali che non hanno fatto niente”.
(AGI) .



