La Salernitana cade al Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Dopo la sconfitta ottenuta in Lombardia contro la Cremonese, i granata vanno ancora una volta ko in trasferta, incassando contro una superba Juve Stabia la seconda batosta di fila. I gialloblù si sono imposti con un secco 2-0, un successo maturato grazie alle reti firmate da Cissè e Canotto. Una sconfitta pesante per la Salernitana che dimostra ancora una volta la propria vulnerabilità lontano dalle mura di casa e le quattro sconfitte consecutive rimediate in trasferta ne danno ulteriore conferma.
Nel post gara è proprio il tecnico dei granata Gian Piero Ventura ad analizzare la sconfitta in sala stampa: Nel primo tempo abbiamo fatto bene, ma obiettivamente un gol come quello che abbiamo preso è difficile da vedere in qualsiasi categoria. Siamo stati poco cattivi e abbiamo commesso troppe ingenuità. Anche l’espulsione di Migliorini è un’ingenuità, dobbiamo lavorare ancora sotto questo aspetto perch√© sono errori grossolani. Per lunghi tratti nel secondo tempo siamo stati padroni del campo, ma non siamo riusciti a concretizzare. Noi quando siamo partiti ho detto che c’era da costruire un gruppo e questo è stato fatto. C’era da formare una squadra e anche questo è stato fatto, anche velocemente. Il passaggio successivo era quello di una crescita sul piano della personalità tecnica e proprio qui abbiamo fatto un passo indietro. Dobbiamo osare, non avere paura. C’è da lavorare anche sul piano dell’agonismo, cosa che oggi ha avuto la Juve Stabia. Se analizziamo il risultato, è negativo. Era un derby e giustamente i tifosi giustamente si arrabbiano perch√© ci tengono. Il 90% dei giovani che abbiamo sono reduci da retrocessioni e situazioni di difficoltà psicologiche. Serve del tempo per crescere. Stiamo iniziando a mettere le fondamenta per un di duraturo e non per vivere alla giornata. C’è ancora tanto da lavorare. Cicerelli? Un calciatore con grandi potenzialità. √à arrivato che doveva giocare in categorie inferiori, nessuno lo voleva. Si è messo in discussione lavorando con grande costanza. Nelle prime sette partite è stato il miglior giocatore per spessore e personalità. Gli è bastato fermarsi un mese per infortunio, ed è nuovamente al punto di partenza. Micai? Ha detto che il pallone era già in campo. Se era già fuori sarebbe stato di una scorrettezza mostruosa. Se era già in campo doveva essere annullato il gol. Non ho mai visto assegnare un gol con due palloni in campo.
Dallo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, Nunzio Marrazzo




