Arrivato dall’Empoli nella scorsa sessione invernale di calciomercato dallo scambio con Paolo Branduani, Ivan Provedel ha impiegato davvero poco tempo per calarsi nel caldo ambiente di Castellammare e ritagliarsi un ruolo da protagonista tra le file della Juve Stabia di mister Fabio Caserta. L’estremo difensore classe 1995, dopo aver trascorso in completa ombra la prima parte di stagione con l’Empoli, chiuso da Alberto Brignoli, ha sposato la causa delle vespe, dimostrandosi subito all’altezza di ogni tipo di aspettativa. A suon di prestazioni di livello, parate superlative, il portiere friulano si è preso in poco tempo le chiavi della porta gialloblù.
Quest’oggi, a parlare ai microfoni ufficiali della Juve Stabia è stato lo stesso Ivan Provedel. L’estremo difensore di Pordenone ha raccontato, tramite una diretta Instagram andata in scena proprio sulla pagina delle vespe, la sua quarantena e tutte le emozioni vissute nel corso dei primi mesi con indosso la maglia gialloblù: “Sto trascorrendo questa quarantena ad allenarmi. Fremo dalla voglia di tornare in campo. Il gol ad Ascoli? È stato bello regalare un punto importante alla squadra. È un ricordo a cui sono molto legato. Spero presto di tornare a giocare per continuare a vivere emozioni di questo genere. Il Menti? Mi manca molto anche perché a differenza di altre squadre, noi su quel campo ci siamo sempre, sia per gli allenamenti che per le gare”.
Nonostante il periodo di stop forzato, i calciatori della Juve Stabia continuano ad allenarsi con grande intensità e dedizione seguendo il protocollo di lavoro dalle rispettive case. Un programma di lavoro che è stato stilato con particolare accuratezza dallo staff di mister Fabio Caserta. Infatti, a seguire con spiccata parsimonia gli allenamenti quotidiani della squadra gialloblù via Skype sono in modo specifico il preparatore atletico prof. Raffaele La Penna e l’addetto al recupero degli infortunati Roberto Rippa. Un programma di lavoro che ha spiegato lo stesso Provedel: “Noi ci alleniamo la mattina, dove attraverso delle videochiamate di gruppi seguiamo le direttive dei prof. Questo sia per cercare di avere un minimo di contatto tra di noi che per essere monitorati giornalmente. Ora, avendo adesso la possibilità di correre, aumenteremo un po’ la mole del lavoro, allenandoci anche in modo differenziato”.
Sulla scelta di sposare il progetto Juve Stabia: “Io sarei dovuto andare via da Empoli già nella scorsa sessione estiva di calciomercato, ma non c’è stata la possibilità anche perché stavo recuperando da un intervento. Poi è arrivata la chiamata della Juve Stabia a gennaio e insieme al mio agente ho deciso di approdare a Castellammare senza esitare. Pesavo di impiegare un po’ più tempo per prendere confidenza con l’ambiente, integrarmi nel gruppo ed entrare nei meccanismi di gioco, invece è stato tutto molto rapido. Questo penso che sia dovuto dal fatto che il gruppo è ben coeso e miscelato tra giovani e veterani. Mi sono ambientato subito e mi sto trovando benissimo, tant’è che mi dispiace molto, al di là del gioco, di non vedere i miei compagni. Tra di noi stiamo bene, i risultati che sono arrivati sono solo una conseguenza”.
Su mister Petrazzuolo, preparatore dei portieri: “È una bravissima persona. Con il passare del tempo abbiamo iniziato a conoscerci sempre di più. È persona che conosce bene il mondo del calcio e che crede fortemente nel lavoro. Ci fa lavorare tanto. Ovviamente è molto esigente e cerca ogni volta di limare i dettagli per fare sempre meglio. Sono contento di poter lavorare con lui e con tutto lo staff”.
Su Castellammare di Stabia: “Tra le cose che caratterizza questa città è il contatto con le persone. Il rapporto, il dialogo e a volte solo il cenno d’intesa. Sono anche queste le cose che ti spingono ad essere fedele alla maglia. Io qui mi trovo bene, il clima è fantastico. Mi sono ambientato subito. C’è anche il mare, meglio di così”.
Oltre alle ottime prestazioni e alle parate spesso e volentieri fuori dal normale, Ivan Provedel ha mostrato di avere anche un certo fiuto per il gol. Infatti, tra i tanti temi toccati non poteva farne parte la fatidica rete siglata dall’estremo difensore gialloblù al 95’ del match andato in scena al Del Duca contro l’Ascoli. Un gol che regalò alla Juve Stabia un importantissimo punto in chiave salvezza: “Dopo la rete ero abbastanza frastornato. Non ho capito nulla, fatto sta che è arrivato il gol. È stato un macello, nell’esultare mi sono trovato tutti addosso e non ho capito davvero nulla. Ho provato grande gioia. Poi dopo ho realizzato e la cosa più bella è stata comunque la soddisfazione che sono riuscito a dare ai tifosi e ai compagni di squadra”.
Sulla parata più significativa effettuata sin qui con la maglia gialloblù: “Io me ne ricordo due. Una con il Crotone che eravamo sul 2-2 e una contro il Trapani, su Taugourdeau, dove eravamo sul 2-0 e poi l’abbiamo ribaltata pareggiandola. Queste sono le parate che ricordo con piacere perché hanno contribuito alla conquista di punti”.
Nunzio Marrazzo




