Juve Stabia-Palermo 1-2. I rosanero espugnano il ‘Menti’, seconda sconfitta di fila per le vespe

Sorpresa al Romeo Menti, con il Palermo di Boscaglia che conquista la prima vittoria in campionato al settimo tentativo espugnando il sempre ostico campo di Castellammare. Non serve a nulla il gol in extremis dagli 11 metri di Mastalli: Saraniti e Floriano permettono ai siciliani di espugnare il campo della Juve Stabia, che nelle ultime 3 uscite interne aveva ottenuto altrettante vittorie superando nell’ordine Virtus Francavilla, Cavese e Bisceglie.

Provano subito a farsi vedere le vespe con un suggerimento in verticale di Berardocco per Fantacci, ma non c’è precisione e l’azione sfuma. Alla prima occasione utile è invece il Palermo a sbloccare la contesa: incomprensione tra Orlando e Garattoni di cui approfittano subito i rosanero con Broh che va da Kanoute, cross teso per la testa di Saraniti, abile a farsi spazio tra Codromaz e Garattoni, con la palla ad infilarsi alle spalle di Tomei. La Juve Stabia non ci sta, e Mastalli prova subito a ristabilire la parità con un destro dal limite che non trova fortuna. Al 14’ Orlando va via lungo l’out mancino, spiovente per l’inserimento di Romero, che disturbato da Marconi non inquadra lo specchio della porta. Poco dopo Garattoni crossa verso il centro, nasce un batti e ribatti isterico, con Almici che toglie le castagne dal fuoco salvando sulla linea di porta. Al 25’ Berardocco trova il varco per lanciare Orlando, ma la retroguardia siciliana è attenta e sventa la minaccia. Tegola per il Palermo, costretto a perdere per infortunio Saraniti, riferimento offensivo importante, sostituito dal 2000 Lucca. La Juve Stabia troverebbe il pari alla mezz’ora: sugli sviluppi di una punizione di Mastalli spostata sulla destra, la sponda di Romero libera Garattoni per il tap-in vincente, ma il direttore di gara invalida tutto per fallo di mano. Ghiotta occasione gialloblù quando Vallocchia intercetta un disimpegno inguardabile di Palazzi, e serve Orlando in maniera imprecisa permettendo al Palermo di salvarsi da una situazione di estremo pericolo. Tanti errori in impostazione per il sodalizio guidato da Boscaglia, ma la Juve Stabia ha riflessi decisamente appannati e non riesce a sfruttare alcuna chance per eccessiva precipitazione. Al 43’ ancora una palla avvelenata su calcio da fermo, ma l’idea di Romero è una via di mezzo tra assist e tiro, con Pelagotti che blocca la sfera in scioltezza.
La ripresa vede subito i campani protagonisti, con una sassata di Mastalli dai 20 metri che si perde di un nulla alla destra di Pelagotti. Almici cerca un jolly impossibile, tirando da metà campo verso la porta di Tomei, ma calibra malissimo la traiettoria che finisce abbondantemente oltre la traversa. La palla del pari capita ancora tra i piedi di capitan Mastalli, con un destro a incrociare che termina tra le braccia di Pelagotti. Al 52’ Fantacci va di potenza dal limite ma viene contrato, ci riprova con l’esterno destro ma la sfera si perde fuori. Ancora Juve Stabia: Orlando premia la sovrapposizione di Vallocchia, palla dietro per Fantacci che scarica un siluro lontano dalla porta palermitana. Un’incomprensione libera Floriano, ma Tomei è attento. Al 64’ Vallocchia viene steso da Palazzi all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, si presenta sulla sfera Berardocco che con il mancino non trova lo specchio della porta. Entra Bubas per Orlando. Tre giri di lancette più tardi proteste in casa Juve Stabia quando Bubas, lanciato da Fantacci, vince un rimpallo e poi si vede la sfera allontanata da un tocco di mano di Peretti. Il direttore di gara non vuol sentire ragioni e lascia correre. Rizzo prova a mettere paura con qualcosa a metà strada tra un tiro e un cross. Una clamorosa disattenzione costa alla Juve Stabia lo 0-2. Vallocchia perde un pallone sanguinosissimo lanciando Rauti in un coast to coast di 40 metri, prova poi disperatamente a rimediare senza riuscire neanche a commettere fallo, sfera per Floriano e palla che si infila inesorabilmente alle spalle di Tomei. La Juve Stabia si riversa in avanti per accorciare le distanze, ma il filtrante di Vallocchia per Berardocco è troppo largo, ed il centrocampista gialloblù non può far altro che trovare i piedi del portiere ospite. Protestano ancora le vespe, quando un’incornata di Mastalli, tutto solo a centro area, finisce sul braccio di Palazzi, peraltro già ammonito. Tutto nella norma per l’arbitro Carella di Bari. Percussione di Bubas, tiro murato, si avventa Vallocchia senza successo. Il Palermo spreca il tris in ripartenza con Kanoute che sbaglia la misura per Broh, quindi a tempo quasi scaduto Padalino dà spazio a Scaccabarozzi per Berardocco. È proprio il neo-entrato a costringere Pelagotti a un intervento sontuoso, con Corrado che stende Fantacci pronto al tap-in a porta sguarnita. Stavolta è calcio di rigore, con Mastalli che con freddezza supera Pelagotti. Non c’è più tempo, ed è il Palermo a portare a casa l’intera posta in palio.

JUVE STABIA – PALERMO 1-2
Reti: 5’ pt Saraniti (P), 28’ st Floriano (P), 45’+6 st Mastalli rig. (J)
JUVE STABIA (4-3-3) Tomei; Garattoni, Codromaz, Allievi, Rizzo; Mastalli, Berardocco (45’ st Scaccabarozzi), Vallocchia; Fantacci, Romero, Orlando (20’ st Bubas).
All: Padalino
PALERMO (4-2-3-1) Pelagotti; Almici (11’ st Accardi), Palazzi, Marconi, Corrado; Odjer (18’ st Peretti), Martin (11’ st Floriano); Kanoute, Broh, Rauti; Saraniti (31’ pt Lucca)
Arbitro: Luigi Carella della Sezione AIA di Bari
Note: Ammoniti: Palazzi (P), Kanoute (P), Odjer (P), Garattoni (J), Bubas (J), Allievi (J), Corrado (P). Corner: 9-1. Recupero: 2’ pt, 5’ st.

a cura di Giovanni Minieri