Juve Stabia-Paganese 1-0. Il derby alle vespe, azzurrostellati sfortunati

Il derby è della Juve Stabia, ma la Paganese non resta a guardare. Fabio e Sanzo chiede un’iniezione di consapevolezza e fiducia e gli azzurrostellati ripagano con una prestazione importante. La capolista è messa alle corde, ma ci pensa Calò a mettere le cose a posto.

IL MATCH – Comincia subito con estrema forza la Paganese di De Sanzo che con Nacci sfiora il gol, la Juve Stabia risponde al 14′ con un dialogo Vitiello-Viola. Santopadre guarda il pallone finire sul fondo. Con il passare dei minuti le vespe iniziano a premere con il piede sull’acceleratore e prova a trovare il vantaggio con Canotto. Santopadre decisivo salva in angolo. La Paganese, comunque, è costretta al cambio al 26′ per un problema ad Acampora. A prendere il suo posto è quindi Perri. Al 38′ cambia l’inerzia del match. La Juve Stabia trova il vantaggio grazie a Calò. Il match si accende, Piana cerca subito il pareggio con un colpo di testa sul quale Branduani si supera. Botta e risposta, la Juve Stabia con Calò dalla lunga distanza. E’ Santopadre, questa volta a metterci una pezza.

Nella ripresa riparte subito bene la Paganese che trova l’occasione con Scarpa servito da Cesaretti. L’azione impegna Troest e lo stesso Branduani costretto agli straordinari. Quattro minuti più tardi ancora Paganese con Cesaretti che tenta il tiro, ancora l’estremo portiere gialloblù a deviare in angolo. Al 14′ Si fa rivedere la Juve Stabia in avanti con Viola, Santopadr allontana con i piedi. Il gioco perde ritmo per la parte centrale del secondo tempo, con i due tecnico che optano per i cambi del caso per ridare vigore al match. Al 25′ la Juve Stabia va vicinissima al raddoppio con un colpo di testa di Paponi, che Santopadre toglie dalla porta. Nei minuti finali, però, è la Paganese che sfiora il gol prima con Parigi, poi con una bella incursione di Della Morte vanifica da Parigi che smorza troppo il tiro.

Al triplice fischio la Paganese esce dal campo con una sconfitta, ma con una bella prestazione.

Francesco Manetti