Dopo cinque stagioni passate a rappresentare la Juve Stabia, Alessandro Mastalli ha messo il punto fine alla sua avventura in maglia gialloblù. Il centrocampista classe 1996, di fatto, ha salutato la società termale già diverso tempo fa, decidendo di non rinnovare il contratto in scadenza il 30 giugno. L’esperienza in terra stabiese per il calciatore scuola Milan si è conclusa nel peggiore dei modi. Infatti, la seconda parte dell’ultima stagione in gialloblù, Alessandro Mastalli l’ha trascorsa in completa ombra, o meglio, ai margini della rosa, a causa di un motivo ben preciso. Il calciatore attualmente svincolato si era sottoposto ad un intervento chirurgico al ginocchio destro all’insaputa della società termale. Questo gli costò il ruolo da protagonista in squadra e la fascia da capitano.
Nonostante la paretesi Juve Stabia chiusa in un modo tutt’altro che piacevole, Alessandro Mastalli adesso è carico e motivato per dare il via ad nuova esperienza proprio in Campania. Il centrocampista di Bologna, di fatto, ripartirà dall’Avellino. L’accordo tra le parti è stato raggiunto. Manca solo l’annuncio del club biancoverde che dovrebbe arrivare a stretto giro. Tuttavia, prima di cominciare un nuovo cammino con indosso la maglia degli irpini, Alessandro Mastalli ha ritenuto doveroso salutare la sua vecchia squadra tramite il proprio account Instagram, spiegando in modo dettagliato anche i motivi della rottura con la Juve Stabia del presidente Andrea Langella: “Sono stato in silenzio fino ad ora per rispetto di chi realmente ama questa maglia e questa squadra. Mai avrei pensato di leggere illazioni sul mio conto, come persona soprattutto. Ci tengo però, nel rispetto di tutta la tifoseria e di chi realmente mi conosce, a dire la verità, perché Ve lo devo. Dopo un infortunio in allenamento a dicembre, ho seguito le indicazioni dei medici arrivando a febbraio con scarse prestazioni a causa di un ginocchio sofferente, con la paura che si potesse ripresentare un altro grave infortunio come quello di 2 anni fa in cui sono stato lontano dal calcio per 6 interminabili mesi, ma ho comunque stretto i denti fino a febbraio. Dopo diverse riflessioni e consultazioni, avvisando staff e società mi sono sottoposto ad un intervento di suturazione del menisco sinistro (a mie spese) e non una semplice pulizia del ginocchio destro (già operato). Uscito dalla sala operatoria mi è stata confermata la gravità e l’urgenza dell’operazione, tant’è che avrei rischiato di rompermi anche il ginocchio sinistro se non mi fossi operato d’urgenza. Ad oggi, dinnanzi a un ginocchio aperto non penso ci sia molto da aggiungere. Ringrazio il chirurgo che mi ha operato dandomi così la possibilità di avere un ginocchio sano, evitando così l’incubo peggiore, i fisioterapisti che mi hanno permesso di recuperare in tempi record, permettendomi così di essere a disposizione della squadra dopo solo 1 mese e mezzo dall’operazione così da essere pronto per il finale di stagione, nonostante non mi sia stato concesso. Non ritengo che gli interessi economici valgano più della salute di un giocatore. Nonostante tutto, io mi sento in dovere di ringraziare la società; i miei compagni, che mi hanno sostenuto in quel periodo; il mister che ho sempre avuto modo di sentire e tutto lo staff. Mentre, a Voi…tifosi, con cui abbiamo condiviso momenti di sofferenza e di gioia insieme, che mi avete permesso di crescere e maturare insieme a voi in questi 5 anni, sia come calciatore che come uomo, non Vi potrò mai dimenticare, anzi, Vi auguro il meglio, perché meritate tanto. Mi è stato dato tanto in questi cinque anni e spero di aver fatto altrettanto, perché ho sempre onorato questa maglia, fino alla fine, nonostante tutto. Grazie, grazie per tutto, anche se non sarà mai abbastanza”.
Nunzio Marrazzo (Ph Juve Stabia Official Page)




