Dopo aver deciso di non confermare mister Pasquale Padalino, in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno, la Juve Stabia del presidente Andrea Langella si è messa subito alla ricerca di un profilo che rispecchi a pieno le ambizioni del club in vista della prossima stagione di Serie C.
Sono innumerevoli gli allenatori che il patron della compagine termale ha vagliato. Dopo una approfondito casting, il presidente Langella avrebbe deciso di affidare il timone della squadra gialloblù a Silvio Baldini. Il tecnico di Massa sarebbe ormai ad un passo dalla panchina delle vespe, superando le candidature dei vari Scienza, Diana e Boscaglia. La conferma è arrivata dallo stesso allenatore che ai microfoni del quotidiano ‘Metropolis’ ha dichiarato: “Posso dire che sono stato contattato e sto trattando con la Juve Stabia. Dunque, sbrogliato l’identikit del prossimo allenatore della società gialloblù.
Silvio Baldini vanta un background di tutto rispetto. Dal 1999 al 2003 è stato alla guida dell’Empoli, conquistando con la compagine toscana la promozione in Serie A e la salvezza nella stagione successiva. In massima serie, il trainer classe 1958 ha ricoperto l’incarico di allenatore anche in club come Parma, Lecce e Catania. In quest’ultima esperienza è ricordato anche per il noto calcio al fondoschiena rifilato a Di Carlo. Baldini è reduce da un quadriennio sulla panchina della Carrarese, squadra che ha salutato al termine della stagione da poco conclusa rassegnando le dimissioni. Il tecnico in questione, che fa del 4-2-3-1 il suo sistema di gioco principale, con la formazione gialloblù ha sempre raggiunto i play-off, tranne nell’ultimo campionato.
L’annuncio dell’approdo di Baldini sulla panchina della Juve Stabia potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Nel caso contrario, dovrebbe arrivare in occasione della conferenza stampa che la famiglia Langella sta organizzando per i prossimi giorni, dove parlerà anche dei prossimi obiettivi del club. Insomma, salvo colpi di scena, sarà Silvio Baldini il prossimo allenatore della Juve Stabia.
Nunzio Marrazzo




