Juve Stabia. Il punto sul mercato gialloblù

Il direttore sportivo della Juve Stabia, Filippo Ghinassi, continua a lavorare in modo intenso e proficuo in questi ultimi giorni di calciomercato per rinforzare sempre più il potenziale della rosa a disposizione di mister Pasquale Padalino. Dopo i recenti acquisti di Francesco Orlando, Andrea Vallocchia, Sergio Nicolás Bubas e Alessandro Garattoni, il ds delle vespe è all’opera per consegnare nelle mani del trainer gialloblù ulteriori innesti.

Uno dei profili che la società termale del presidente Andrea Langella starebbe cercando di portare in quel di Castellammare è Kévin Mathieu Vinetot. La Juve Stabia è a lavoro per trovare un’intesa con il Sudtirol. Il difensore classe 1988, cresciuto nel vivaio dei francesi del Guingamp, piace molto al ds Ghinassi che in queste ore starebbe cercando di portarlo in gialloblù per rinforzare ancor più la retroguardia di Padalino. Altro nome che la Juve Stabia sembrerebbe aver messo nel mirino per dare maggiore qualità al reparto avanzato è quello di Iacopo Cernigoi della Salernitana. L’attaccante classe 1995, di rientro dal prestito in Serie C dalla Sambenedettese, è un profilo che la società gialloblù segue con grande interesse, tanto da portare la trattativa in stato avanzato in queste ultime ore di mercato. 

Oltre ad essere costantemente alla ricerca di nuovi innesti, il ds Ghinassi  è a lavoro anche per trattenere quelli che sono i pochi pezzi rimasti nella rosa. Dopo aver lasciato partire giocatori come Luigi Canotto (a titolo definitivo al Chievo), Francesco Forte ( a titolo definitivo al Venezia) e Denis Tonucci (in prestito al Catania), il ds delle vespe è riuscito a trattenere Magnus Troest. Il granitico difensore scandinavo, di fatto, è stato convinto dalla società termale a rimanere per un’altra stagione in maglia. Per il difensore danese classe 1987 sarà il terzo anno con la Juve Stabia. Dunque, nel corso di questa stagione mister Pasquale Padalino potrà contare anche sulla grande esperienza di Troest, un fattore non di poco conto.

 

Nunzio Marrazzo