Juve Stabia. I tifosi gialloblù contro Mastalli: “Capitan findus”

Continua ad alimentare grandi discussioni il caso legato ad Alessandro Mastalli. Il calciatore classe 1996 delle vespe diversi giorni fa si è sottoposto ad un intervento chirurgico a Bologna per una pulizia al ginocchio destro, proprio quello operato l’anno precedente dopo la rottura del legamento crociato anteriore e lo stesso che nella stagione corrente ha accusato un trauma contusivo. Un’operazione che Alessandro Mastalli ha effettuato senza il consenso del club del presidente Andrea Langella. Bravata che è costata al giocatore la maglia gialloblù. Infatti, questo ha fatto infuriare e non poco la compagine termale che ha deciso di punire il calciatore con un provvedimento disciplinare esemplare. 

Infatti, la Juve Stabia ha voluto punire Alessandro Mastalli escludendolo dalla rosa di mister Pasquale Padalino. Il centrocampista di Bologna, in scadenza di contratto il prossimo giugno, di recente ha già respinto la proposta di rinnovo presentata dalla Juve Stabia e quanto scaturito dall’operazione al ginocchio avvenuta senza il via libera del club è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non è da escludere che le parti, dopo cinque anni insieme, a breve possano dirsi addio con una risoluzione consensuale.

Sulla questione, si è espressa anche la parte calda della tifoseria gialloblù. La Curva Sud della Juve Stabia si è schierata al fianco della società della famiglia Langella scagliandosi con veemenza nei confronti di quello che fino a pochi giorni fa era il capitano della propria squadra. I supporter stabiesi hanno manifestato la loro rabbia contro il centrocampista emiliano esponendo un duro striscione all’interno dello stadio di casa del Romeo Menti. La tifoseria ha esternato la propria ira lanciando questo messaggio: “Capitan Findus”. Parole che non lasciano spazio ad interpretazione e confermano in modo evidente la presa di posizione dei supporter gialloblù, irritati è furiosi per il  comportamento assunto da Alessandro Mastalli.

Nunzio Marrazzo