Juve Stabia-Giugliano

Il Giugliano regge all’urto in casa della capolista: la Juve Stabia non va oltre lo 0-0

Termina a reti bianche il posticipo domenicale della ventiduesima giornata del Girone C di Serie C tra Juve Stabia e Giugliano, al termine di una partita molto intensa, ma con poche occasioni veramente degne di nota.

La cronaca

Pagliuca (squalificato, in panchina c’è Tarantino) sceglie il 4-3-1-2 con Mosti a supporto di Candellone e Piscopo. Bertotto risponde con un 4-3-3, con Ciuferri e De Sena ai lati di Salvemini. Dopo una dozzina di minuti di studio, la prima conclusione verso la porta è di marca stabiese, con la punizione di Mignanelli dai 25 metri alta non di molto. Decisamente più pericolosa la chance per Mosti, che dal limite dell’area ha la possibilità di armare il sinistro, ma il tiro non è troppo potente, con Russo che si distende e blocca. Al ventesimo, spreca tutto Buglio, che su un cross dalla sinistra è tutto solo ma di testa colpisce debolmente tra le braccia di Russo. La prima sortita del Giugliano arriva al ventiduesimo, con il cross di Yabre, sul quale Gladestony e Salvemini non riescono ad impattare bene e Thiam blocca. Al venticinquesimo, punizione dal limite dell’area per la Juve Stabia, ma Romeo non inquadra la porta mandando alto. Due minuti dopo ancora padroni di casa insidiosi: sul cross di Mignanelli, Candellone stacca di testa ma non inquadra la porta. La capolista insiste: Buglio va alla conclusione da dentro l’area, leggermente deviata e fuori misura non di molto. La Juve Stabia prova a chiudere avanti il primo tempo: a tre dall’intervallo, gran tiro di controbalzo di Mignanelli, Russo vola a respingere, la palla arriva a Candellone che gira ma trova ancora il portiere ospite attento. Al 44° è davvero clamorosa l’occasione fallita da Romero, che si trova una palla vagante praticamente a due passi dalla linea di porta ma calcia incredibilmente alto.

Al rientro dagli spogliatoi, c’è un volto nuovo: è quello di Vogiatzis, che nel Giugliano prende il posto di Gladestony. La partita si gioca su buoni ritmi, ma la squadre sono poco concrete: al 14° ci prova Maselli, che ha spazio per andare a calciare dal limite dell’area, ma il suo piattone è fuori misura. Otto minuti dopo, ci prova Mignanelli, che controlla in area ma con il destro, suo piede debole, spara alto da buona posizione. La Juve Stabia prova a gettarsi in avanti alla ricerca del gol-vittoria, ma lo fa in maniera piuttosto confusionaria, ed il Giugliano, complici le forze fresche dei neoentrati Balde e Oviszach, non disdegna qualche ripartenza insidiosa: su una di questa lo stesso Balde va alla conclusione, smorzata dalla deviazione di Andreoni e facile preda di Thiam. Nel finale, è il Giugliano ad essere più pericoloso, con due tiri prima di Vogiatzis e poi di Berardocco, terminati alti. Nei cinque minuti di recupero, non accde nulla e il Giugliano porta via dal “Menti” un punto preziosissimo in ottica salvezza, mentre la Juve Stabia vede avvicinarsi l’Avellino, ora a -4 dalla vetta.

Il tabellino

JUVE STABIA-GIUGLIANO 0-0
JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Andreoni (85′ Baldi), Bachini, Bellich, Mignanelli; Buglio, Maselli (85′ Meli), Romeo (85′ Piovanello); Mosti (71′ Adorante); Candellone, Piscopo. A disposizione: Esposito, Signorini, La Rosa, Guarracino, Folino, Gerbo, D’Amore, Rovaglia, Erradi, Picardi, Marranzino. Allenatore Nazzareno Tarantino (squalificato Pagliuca)
GIUGLIANO (4-3-3): Russo; Menna, Cargnelutti (87′ Berman), Caldore, Yabre; Gladestony (46′ Vogiatzis), Berardocco (87′ De Rosa), Romano; Ciuferri (67′ Oviszach) Salvemini, De Sena (67′ Balde). A disposizione: Baldi, Ionut, Scognamiglio, Diop, Oyewale, Grasso, Boccia, Aruta, De Francesco, Di Dio. Allenatore Valerio Bertotto
ARBITRO: Andrea Zanotti di Rimini
AMMONITI: Bellich, Cargnelutti (J); Yabre (G)
NOTE: Spettatori 4000 circa, di cui duecento ospiti. Angoli 7-2. Recupero 1′ pt e 5′ st.

Juve Stabia-Giugliano