Juve Stabia. Empoli il bivio decisivo, serve la sveglia

Empoli. Il crocevia delle vespe ha una precisa indicazione, quella di sabato al Menti non sarà una gara qualunque per la Juve Stabia, ultima in classifica con soli 5 punti. Purtroppo è vivo nella memoria dei tifosi stabiesi il ricordo del 2008/09, anno della retrocessione in Seconda Divisione, oggi come allora le analogie sembrano tante, anche troppe. Ciò che manca, soprattutto, sembra essere la voglia di svoltare, nessuna decisione è stata presa, neppure una palese posizione della società, se non la fiducia al mister ed il trincerarsi del patron Manniello dietro il chiaro messaggio dopo l’ultima sconfitta: Se qualcuno sa fare meglio di me lascio la poltrona.

Intanto, a ritrovare il suo posto sabato sarà Piero Braglia, il tecnico tornerà in panchina dopo la squalifica che lo ha tenuto lontano dal campo. Probabile che le vespe rivedendo il proprio condottiero acquistino nuovo vigore, anche se i dubbi sulla squadra sono tanti: i tifosi chiedono attaccamento alla maglia, vogliono undici guerrieri, ma finora i cori di esortazione e le bandiere garriscono al vento, cos√¨ come le promesse di impegno di questo o quel giocatore. Sotto accusa anche la preparazione atletica dei gialloblu, probabile che in questi giorni si lavori esclusivamente su velocità e tattica, per cercare di rimettere in piedi una stagione che va verso il baratro.

I toscani in trasferta hanno steccato le ultime due uscite, perdendo di misura contro Avellino (1-0) e Reggina (2-1). Perciò la Juve Stabia dovrà arrivare carica a quest’appuntamento, faticando fino all’ultima goccia di sudore, a Castellammare di Stabia il tribunale dei tifosi è già convocato: una nuova sconfitta non sarà digerita facilmente.

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