In un’intervista, pubblicata questa mattina su “La Gazzetta dello Sport”, Gigi Buffon ha raccontato di quando, nel maggio del 2011, aveva pensato di lasciare la Juventus, ma una telefonata di Conte gli fece cambiare idea. “Era quello che aspettavo. Mi disse cose belle e importanti. Nella stagione precedente, che era la prima della presidenza Agnelli, nel girone d’andata non avevo giocato per infortunio e nel ritorno non ero io: avevo la testa da un’altra parte. Pensavo che fosse giunto il momento di cambiare, di lasciare la Juventus. Io ho sempre avuto un grande senso di responsabilita’: beh, l’avevo smarrito”. “Poi, io e i nuovi dirigenti ci siamo conosciuti bene e sono cambiati i loro giudizi su di me. Avere la maturita’ di ricucire i rapporti dopo alcuni screzi ti unisce ancora di piu’. Quella telefonata e’ stata importante e da quel momento sono piu’ juventino di prima”, ha detto il portiere dei bianconeri e dalla Nazionale italiana.
Juve. Buffon, confessione choc: “Volevo lasciare, poi Conte…”
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