“Sono d’accordo con Carlo Ancelotti quando sostiene che il limite del nostro calcio puo’ essere lo stress. Ma e’ questo stress che ci allena a quello che puo’ capitare a livello internazionale”. Cesare Prandelli in un’intervista concessa a Fox Sports parla di campionati esteri e dei problemi del calcio italiano. “Forse abbiamo toccato il fondo. Dovremmo cercare di replicare il modello inglese. I protagonisti devono essere il gioco, gli spettatori tutti – spiega il ct azzurro -. La cosa bella della finale di Coppa Italia e’ stata che le due squadre in campo hanno giocato un gran bel calcio, senza farsi condizionare. C’e’ stato un forte senso di responsabilita’ da parte di tutti i giocatori”.
Nonostante il rinnovo con la Federcalcio, Prandelli non esclude che in futuro, una volta chiusa l’avventura in Nazionale, possa fare una esperienza fuori dall’Italia.
“L’estero affascina tutti, perche’ tutte le volte che parliamo con i colleghi che allenano all’estero, hanno un sorriso che noi abbiamo un po’ dimenticato – spiega Prandelli -. Dicono sempre che c’e’ la possibilita’ di poter avere una vita privata e di poter fare allo stesso tempo il lavoro che ti piace. Forse in Italia c’e’ troppa pressione. Anche io un giorno sogno di vivere questa esperienza”. Prandelli, che con la sua Italia ai Mondiali debuttera’ proprio contro l’Inghilterra di Hodgson, parla della Premier League. “Il campionato inglese e’ molto competitivo ed entusiasmante. Un campionato visto da tante persone, che trasmette molte emozioni. Negli ultimi mesi molte squadre si sono aperte a livello tattico, e il campionato e’ diventato uno spot per il calcio. E li’ si sono viste cose interessanti”. Del collega che guida i “tre leoni” dice: “Hodgson sta prendendo il meglio da molte squadre, ma ha una propria caratteristica. Le sue sono squadre solide, equilibrate, le distanze tra i reparti sono mantenute in tutti i 90 minuti e lottano dal primo all’ultimo minuto con grande veemenza”. “Hodgson ha trovato giocatori molto interessanti, soprattutto sugli esterni, di prospettiva tecnica e resistenza.
E’ una squadra molto molto forte. Che giocatori toglierei agli inglesi? Loro hanno trovato giovani interessanti. Fino a un anno fa nessuno pensava che potessero uscire da questo campionato. Ma non prenderei nessuno per rispetto dei miei.
Anche noi siamo una buona squadra”. Dalla Premier League alla Liga. “Quello che colpisce in Spagna, che e’ anche la caratteristica del nostro campionato, e’ che le prime tre squadre hanno un proprio modo di giocare.
Non c’e’ ripetitivita’. Fino a qualche anno fa cercavano di ripetere il modo di giocare altrui. L’Atletico non ha copiato le altre squadre, ha valorizzato i propri giocatori”. Di italiani in giro per l’Europa non ne mancano, Verratti ha appena vinto il campionato francese con il Psg, ma Prandelli si augura che i nostri giocatori “rimangano in Italia. Seguire i giocatori nel campionato italiano ti da’ il senso di cosa puo’ fare un calciatore”. Ancelotti? Prandelli non e’ “assolutamente sorpreso” per l’ottimo lavoro che sta portando avanti Ancelotti a Madrid: “Carlo e’ una garanzia assoluta di serieta’ e capacita’. Lui dice sempre che l’allenatore non deve fare danni ma ha sempre dimostrato in tutte le squadre che ha allenato di saper valorizzare i suoi giocatori”. Ancelotti a Madrid ha preso il posto di Mourinho e, a proposito del tecnico del Chelsea, il ct azzurro dice: “l’anno prossimo vedremo un calcio diverso rispetto a quello che ha proposto in questa stagione. Mourinho ha dimostrato che quando ha i giocatori adatti a fare un certo tipo di gioco puo’ anche proporre un calcio spettacolare”. Agi.




