Pesante sconfitta per l’Italrugby nel primo dei tre test match di novembre. All’Olimpico di Torino, gli azzurri si sono arresi per 50-20 all’Australia, siglando tre mete con McLean, Cittadini e Allan. Sabato prossimo, a Cremona, la sfida con le Isole Fiji, sabato 23 l’incontro all’Olimpico di Roma con l’Argentina. L’Australia resta un tabu’ per l’Italrugby, che partono spediti e poi si arrendono, per 50-20, per la diciottesima volta sul altrettanti incontri con i piu’ accreditati rivali. Inizia dunque con un pesante ko il novembre dei test match della Nazionale di Brunel, che vola sino al 10-0 prima di subire la forza dei Wallabies. Sabato prossimo, a Cremona, la sfida con le Isole Fiji, sabato 23 l’incontro all’Olimpico di Roma con l’Argentina: gli azzurri hanno ancora tutte le possibilita’ per riconquistare l’occhio dei tifosi, anche se servitanno degli accorgimenti per avere ragione soprattutto dei Pumas. Il bel colpo d’occhio dell’Olimpico di Torino ispira sicuramente gli azzurri, che hanno una partenza da grande squadra, portandosi sul 10-0 dopo 12 minuti. Quasi un’impresa contro i Wallabies che sembrano soffrire la vivacita’ della manovra dell’Italia, che dopo 3′ e’ gia’ in vantaggio con una punizione di Di Bernardo. Il kicker ospite, Cooper, fallisce al 7′ il piazzato del possibile pari e allora Parisse e compagni affondano il colpo al 12′: grande azione degli azzurri, che partono in pratica dai propri ventidue per sfruttare la lentezza altrui sull’out destro. Una ripartenza coi fiocchi, impreziosita dal passaggio decisivo di Di Bernardo e dalle meta di McLean, che festeggia il suo 50esimo cap in Nazionale schiacciando in mezzo ai pali.
L’apertura trevigiana non puo’ poi sbagliare la trasformazione per un 10-0 che pero’ non fa cadere in depressione gli ospiti.
Che, al 16′, iniziano il loro lento ma inesorabile sorpasso.
Dopo un’azione insistita davanti alla linea bianca azzurra tocca a Mowen sbarazzarsi del placcaggio di Parisse per segnare la prima meta australiana, trasformata da Cooper (10-7).
L’Italia non riesce ad arginare la spinta dei Wallabies, che al 22′ affondano nella difesa tricolore con Kuridani. Cooper non si lascia sfuggire l’occasione e l’Australia vola sul 14-10, un gap che si dilata ulteriormente al 32′ grazie ad una folata di Cummins, che si infila come un treno in corsa firmando il 19-10 (stavolta il kicker gialloverde non trasforma). L’Italia, prima dell’intervallo, spreca due punizioni quasi in fotocopia con Di Bernardo, al 35′ e al 40′, che avrebbero potuto riaccendere l’entusiasmo. Nella ripresa l’approccio azzurro non e’ particolarmente rabbioso e l’Australia passeggia, dilagando a dismisura. Cummins, che poi sara’ prmiato come man of the match, fa il bis all’11, Ashley-Cooper e’ immarcabile al 19′, con Cooper preciso al calcio. Wallabies sul 33-10 e Italia che finalmente si sveglia, trovando al 23′ la sua seconda marcatura con Cittadini, che schiaccia di forza senza poi trovare i punti aggiuntivi di Allan. L’Australia ovviamente non si ferma e prosegue con un piazzato di Lealiifano (26′) e le mete di Timani (27′) e Folan (29′), entrambre realizzate dal ‘nuovo’ kicker. A questo punto gli azzurri hanno almeno una reazione di orgoglio che li porta a stringere praticamente d’assedio i rivali. Prima il neozelandese Jackson ricorre al Tmo, poi accorda senza dubbi la terza ed ultma meta italiana, firmata da Allan ad un minuto dalla fine. (AGI) .




