Ischia-V.Lamezia 1-1. Di Nardo evita la sconfitta, non la contestazione

ISCHIA 1
VIGOR LAMEZIA 1

ISCHIA ISOLAVERDE: Pane, Finizio (dal 19′ s.t. Pedrelli), Tito, Nigro, Mattera, Cascone, Longo (dal 34′ s.t. Mora), Liccardo, Di Nardo, Armeno (dal 7′ s.t. Austoni), Masini. A disp. Mennella, Rainone, De Francesco, Alfano. All. Campilongo.

VIGOR LAMEZIA: Rosti, Rapisarda, Malerba, Scarsella, Marchetti, Strumbo, Rondinelli, Romano (dal 14′ s.t. Perrino), Del Sante, D’Amico (dal 47′ s.t. De Giorgi), Padulano (dal 41′ s.t. Torcasio). A disp. Bibba, Gattari, Gona, Voltasio. All. Costantino,

ARBITRO: Vesprini.

RETI: Del Sante (V) al 3′ p.t., Di Nardo al 40′ s.t.

NOTE: espulso Tito (I) al 31′ s.t. per doppia ammonizione; ammoniti Nigro e Finizio (I), D’Amico e Perrino (V). Angoli 9 a 7 per l’Ischia.

ISCHIA – Nel giorno del ritorno al “Mazzella” di Raffaele Carlino, la squadra di Campilongo non riesce ad offrire al presidente dimissionario nè la vittoria nè una prestazione all’altezza delle aspettative. Anzi, quella che a stento evita la sconfitta contro la Vigor Lamezia è sicuramente la più brutta Ischia dall’inizio della stagione.

Primo tempo assolutamente da dimenticare, ripresa sulla stessa falsariga. Da salvare soltanto gli ultimi 15′ nei quali, catapultandosi a testa bassa verso la porta di Rosti, la squadra gialloblu riesce ad ottenere il gol del pareggio nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Tito (doppia ammonizione).

A conti fatti sicuramente un punto guadagnato, che si aggiunge agli otto conquistati in precedenza. L’Ischia viaggia alla media di un punto a partita, l’unico motivo di ottimismo in questo momento è dato dal fatto che l’ottavo posto (l’ultimo utile per la promozione) è tuttora a sole tre lunghezze.

Tre come i minuti trascorsi dall’inizio della gara quando la Vigor Lamezia passa in vantaggio. Angolo per i biancoverdi, il pallone perviene a Del Sante che poco fuori dall’area, spostato sulla sinistra, si coordina e lascia partire un tiro di prima intenzione che entra nell’angolino basso alla destra di Pane. Un’autentica mazzata per i gialloblu, che non riescono a reagire con la necessaria lucidità e concretezza. Un solo tiro nei primi 45′ (Liccardo, abbondantemente fuori), mentre la Vigor in contropiede costruisce almeno altre tre occasioni favorevoli, tutte con Del Santo protagonista. Buon per l’Ischia che l’attaccante biancoverde, già protagonista del gol del vantaggio calabrese, non riesca a sfruttarle: vuoi per mancanza di determinazione vuoi per gli interventi di Mattera e Cascone.

Nella ripresa Campilongo, che per questa gara ha dovuto fare a meno di Cunzi (infortunato), al 7′ inserisce Austoni per dare una mano al trio d’attacco Longo-Di Nardo-Schetter, ma la musica non cambia: la manovra dell’Ischia continua a procedere senza la lucidità e la velocità necessarie per superare un dispositivo difensivo efficace come quello della Vigor Lamezia, che se la cava quasi sempre senza particolari problemi. Da segnalare un tiro dal limite di Tito fuori di poco e una buona occasione costruita prima e sprecata poi da Masini, che entra in area e sbaglia il passaggio al centro.

Entra Pedrelli al posto di Finizio, più tardi Campilongo giocherà anche la carta Mora in sostituzione di Longo. Alla mezzora la situazione sembra precipitare: Tito, già ammonito qualche minuto prima, prende il secondo giallo e lascia l’Ischia in dieci. L’inferiorità numerica, tuttavia, ha un effetto rivitalizzante: la squadra di Campilongo mette sotto assedio l’area della Vigor Lamezia e sfiora il pareggio più volte, in particolare con una conclusione di Nigro deviata da Rosti. E’ il preludio al gol di Di Nardo: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’attaccante si viene a trovare solo in area e con un bel tiro a rientrare non dà scampo all’estremo difensore biancoverde. L’Ischia si salva dalla sconfitta, ma non dalla contestazione dei tifosi gialloblu.

“L’ischitano Masini in area biancoverde” nella foto Franco Trani