Il pareggio con l’FC Messina ha lasciato i suoi segni, squadra e dirigenza contestati fortemente da parte della tifoseria oplontina e l’inspiegabile silenzio stampa indetto nel post partita dalla società. Un clima non proprio sereno, anche se in prossimità degli attesissimi festeggiamenti in onore della Madonna delle Nevi, che però potrebbe già cambiare con un’eventuale vittoria contro il Portici, nel mercoled√¨ di Coppa Italia.
In casa Savoia, intanto, il tecnico Carmine Parlato nel preparare l’imminente sfida del San Ciro, che sarà chiuso ad entrambe le tifoserie, può contare su di un calciatore, l’ultimo arrivato in ordine di tempo, ma subito decisivo. Stiamo parlando di Angelo Scalzone. Il suo arrivo fece storcere il naso a qualche tifoso, che sui social ha manifestato prontamente la propria insofferenza per un attaccante che, si presuppone, in passato rifiutò la piazza oplontina, ma che in realtà non ha mai avuto la possibilità, prima d’ora, di poter dire di si al Savoia. Scalzone, però, cosa fa? Risponde sul campo e lo fa nell’unico modo possibile, realizzando reti. Si perchè l’ex Bisceglie, all’esordio con il Roccella ha impiegato meno di 15 minuti per realizzare il primo gol in maglia biancoscudata, andando in rete anche nella giornata perfetta di Licata e nel pareggio di ieri contro il Messina, marcature pesanti ai fini di quello che poi è stato il risultato finale.
Una media reti di un gol a partita, precisamente uno ogni 80 minuti giocati da Scalzone. Tutto normale, è il lavoro di un attaccante, ma il tutto viene esaltato dal fatto che il calciatore non è ancora al top della forma fisica. Quindi, il Savoia e mister Parlato possono contare su di un’arma nell’attesa del recupero di Diakitè, per avere più soluzioni e trovare reti importanti per proseguire la rincorsa al Palermo capolista.
Gianfranco Collaro
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