Giffonese. Il nerazzurrino Grillo si racconta: “Nato col pallone tra i piedi, futuro? Niente limiti”

Predestinati o meno lo dirà solo il tempo. Quel che è certo è che ci sono coloro che con il pallone nel cuore ci nascono, vivido e impresso dentro come il sangue che circola nelle piccole vene di un neonato che vede la luce per la prima volta.

Il calcio non è per tutti, ma è di tutti e questo aforisma permette a grandi e piccoli di sognare. Chi non ne può fare a meno si mette a calciare già in tenera età, facendo diventare la sfera una copertina di Linus, dalla quale non ci si può separare. E’ il caso di Mario Grillo, ala destra classe 2000 che ha esordito con la prima squadra della Giffonese poche settimane fa. Una prestazione in cui il giovane nerazzurro si è messo in mostra in maniera positiva: “Ho iniziato da piccolo con la scuola calcio all’età di 7 anni, ma già giocavo in casa. Sono nato praticamente con il pallone, ho fatto le giovanili fin quando sono stato chiamato in prima squadra dalla Giffonese. Il mio idolo è Leo Messi, mi ispiro a lui per cercare di migliorarmi”.

Esordio in Promozione in una delle sfide più delicate della stagione, quando la Giffonese era ad un passo dalla conquista della salvezza: “Ho provato grandissime emozioni ovviamente, perchè il calcio è la mia vita. Il primo impatto è stato un po’ altalenante, essendo la prima esperienza contro una squadra blasonata. Poi con il passare dei minuti mi sono sciolto cercando di dare il massimo. Ora con la salvezza conquistata. vogliamo concludere al meglio questo campionato, e per il prossimo anno magari ambire a qualcosa in più”.

Per quanto riguarda il futuro Mario Grillo non si nasconde: “Sogno di ambire a livelli più alti, non metto limiti alla provvidenza. Spero -scherza- che questa intervista possa portarmi fortuna per il prosieguo della mia carriera”.

Cristina Mariano