Manco il tempo di smaltire l’inaspettato pareggio col Sassuolo, che già si torna in campo. Mercoled√¨ scorso al San Paolo, questo pomeriggio a Marassi, sponda genoana, e marted√¨ prossimo all’Emirates. Gli esami non finiscono mai. E se il Napoli è riuscito a superarli quasi tutti a pieni voti (men che l’ultimo), con il Genoa si sentirà già profumo di riscatto nell’aria: “fallire” (ergo, non vincere) sarebbe troppo. Troppo rischioso il total-turnover (proprio mercoled√¨ l’abbiamo appurato) si passa ad una rotazione ponderata, nonostante le sole 72 ore di recupero in vista della sfida-Gunners.
Qui Napoli – Il saggio Don Rafè potrebbe finalmente concedere un turno di riposo al sempre utilizzato Pipita Higuain. Goran Pandev e soprattutto Duvan Zapata scalpitano, ma le probabilità di vedere il colombiano partire dal 1′ sono molto poche; più probabile che Rafè si affidi al macedone ed alla sua voglia di riscatto dopo un paio di prestazioni sottotono e che lanci il buon Duvan nella ripresa per l’esordio stagionale. C’è molta curiosità intorno al mastodontico baby bomber, che in allenamento sta mostrando ottime doti di ariete, diamo tempo al tempo. La linea difensiva, rigorosamente a “4”, non dovrebbe invece patire di eventuali rotazioni del caso: l’unica seconda linea sarà Giandomenico Mesto, con Maggio in infermeria che ne avrà ancora per un mesetto. A sinistra troveremo il solito Zuniga (improbabile l’impiego dell’ex Siena a destra con Armero sulla mancina), mentre i centrali torneranno ad essere, dopo la pessima prova col Sassuolo di Cannavaro e Fernandez, Raul Albiol e Miguel Angel Britos. In mediana tornerà a correre e regalare equilibrio Valon Behrami (affiancato con ogni probabilità da Gokhan Inler) mentre i tre dietro Pandev dovrebbero essere, partendo dall’out destro, Callejon, Hamsik e Lorenzo Insigne (Mertens ancora out).
Qui Genoa – Dopo il derby della lanterna, stravinto 3-0, sembrava che il Grifone avesse ritrovato la strada maestra ed incominciato “un nuovo campionato”, con Liverani toltosi prepotentemente dalla graticola e le cose (anche in virtù del cambio di modulo) che iniziavano a girare per bene. Invece un piccolo punto col Livorno e la sconfitta di Udine hanno riportato Liverani ed i suoi prodi sulla terra. Stasera c’è bisogno di una gara di carattere (e nervi) anche per loro. Confermato il 5-3-2 o se preferite 3-5-2 di stracittadina memoria: Gamberini, De Maio e Portanova copriranno Perin centralmente, Vrsaljko e Antonini stazioneranno sulle fasce; nel cuore del centrocampo ballottaggio Kucka-Lodi con lo slovacco favorito sull’ex Catania non propriamente al top (ma ricordiamo che è uno dei pupilli di Liverani, di cui ricorda molto le movenze e le caratteristiche tecniche), mentre le due mezzali saranno Matuzalem e Biondini. Davanti spazio a Gilardino e all’ex Calaiò.
La partita – Non ci aspettiamo una scampagnata: nonostante i gemellaggi del caso, il Genoa venderà carissima la pelle. Giocare contro questo Napoli è un onore ed uno stimolo per chiunque (vedi il Sassuolo) ed ogni minimo calo di tensione può costare punti fondamentali per la corsa verso la vetta. Il Napoli ha l’obbligo di riscattarsi, per cancellare (specie nel morale dell’ambiente) il mezzo passo falso del San Paolo con i neroverdi. Occhi ben aperti e soglia dell’attenzione sempre al top, c’è un sassuolino da togliersi dagli scarpini e stasera è già l’occasione buona.



