Futsal Marigliano. ‘Caterpillar’ Attanasio traccia la via: “Umiltà e sacrificio”

Un progetto nato in breve, una passione atavica per il pallone a rimbalzo controllato, Marigliano si prepara a salire nuovamente su palcoscenici nazionali, grazie all’acquisizione del titolo del Real Ottaviano. Dalla realtà vesuviana proviene anche uno dei maggiori rappresentanti di questo nuovo gruppo, Ciro Attanasio, pilastro in campo e nello spogliatoio.

La serie B, tanti amici in squadra e società, un pubblico affamato: è la tua ricetta ideale dopo gli ultimi anni?
“Marigliano è una piazza importante nel futsal, qui si sono scritte grandi pagine in passato, grazie ai fratelli Oranges, speriamo di riuscire ad aggiungere qualche bel capitolo”

Il tecnico Gennarelli, il ds Somma, Nene’, un po’ di Afragola si ritrova: insomma squadra che vince non si cambia?
“√à vero ci sono vecchi amici di quella grande squadra, ma qui c’è una dimensione completamente diversa da quella, sono passati 5 anni e sono cambiate tante cose. Inoltre ci sono tanti nomi nuovi, esperti e giovani, che alzano l’asticella”.

Le gare può vincerle il singolo, i campionati si vincono col gruppo, una filosofia che può rendervi protagonisti?
“Hai detto bene: il gruppo in questo sport è tutto. Credo che il presidente si sia mosso bene sotto questo aspetto, scegliendo giocatori giovani, bravi ed affamati, e prima di tutto persone serie e vogliose. Per me è un grande onore essere un punto di riferimento per loro, sono veramente carico e pronto a dare il 100% sia per questi colori che per la crescita di questi ragazzi”.

Con questa avventura può aprirsi un nuovo ciclo sul territorio, quale l’arma migliore per durare nel tempo?
“La chiave migliore, anche se vado contro me stesso essendo avanti con gli anni, è lavorare sui giovani. Creare un buon settore giovanile è fondamentale, ma senza l’assillo di vincere subito e a tutti i costi, non ha senso primeggiare e non iscriversi, come purtroppo capita spesso in questo sport”.

Un girone per niente facile, quali obiettivi vi ponete?
“√à un gruppo affascinante, a me piace molto, ci dà la possibilità di confrontarci con grandi giocatori. Noi come società siamo all’esordio, la squadra deve dare il massimo per fare meno errori possibili. Qualcuno ci dà per favoriti, credo che non siamo pronti per questo, dobbiamo crescere: questo il nostro obbiettivo, e ci sono tutti i presupposti per farlo bene”.

Gianfranco Collaro