Futsal. Gargiulo, Oliva e Ventimiglia di I¬∞ livello, l’intervista…tripla!

Il Settore Tecnico della F.I.G.C., visti i risultati degli esami sostenuti dai candidati che hanno frequentato il Corso indetto con Comunicato Ufficiale n¬∞ 280 del 26/05/2016, che si è svolto a COVERCIANO dal 05/07/2016 al 14/07/2016 per conseguire l’abilitazione a ‘ALLENATORE CALCIO A CINQUE DI 1¬∞ LIVELLO’, ha deliberato di iscrivere nei propri ruoli con tale qualifica i Signori:

– Francesco Gargiulo
– Fabio Oliva
– Guido Ventimiglia.

E non solo, ma questi i tre nomi della Campania che hanno raggiunto un importantissimo step per la loro carriera, la nostra redazione li ha raggiunti per un’intervista…tripla!

Come già detto, un gradino davvero esaltante, di cosa ha discusso nella tesi finale?
Gargiulo: “Sono contento per il risultato raggiunto, anche se essere paragonato a Guido nel giudizio finale mi ha sorpreso (sorride, ndr). Scherzi a parte, devo molto a tutti i docenti del corso, ma soprattutto a tutti i colleghi dai quali ho appreso tanto. Grazie all’umiltà di tutti i partecipanti si è alimentato un confronto continuo che ha portato all’arricchimento di tutti, che bello se anche fra i tecnici campani nascesse un confronto cos√¨. La mia tesi, e di conseguenza la discussione, è stata incentrata sulla difesa a zona argomento spinoso perch√© le squadre di √©lite che adottano questo sistema di gioco sono davvero poche e ciò ha reso la discussione più stimolante”.
Oliva: “Nulla di esaltante. Mi sarebbe piaciuto discutere dell’argomento trattato “Il Pressing” ma quei 10 minuti sono scivolati via per una sola domanda di aspetto tecnico – tattico posta tra l’altro, lavagnetta alla mano, dal docente di comunicazione”.
Ventimiglia: “La mia tesi verteva sulle asimmetrie potenzialmente nocive all’interno di uno spogliatoio”.

La Campania muove i primi passi verso una nuova evoluzione, quale parere in merito?
Gargiulo: “La Campania deve e può ancora crescere tanto sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista delle competenze nei ruoli, secondo me l’unico che ha diritto ad essere meno preparato può essere un presidente, ma tutte le altre figure dal direttore sportivo, al dirigente, all’allenatore e per finire ai calciatori dovrebbero essere, ma soprattutto comportarsi, come dei professionisti, in giro c’è ancora troppa approssimazione e non c’è l’abitudine di programmare, ma sono fiducioso che con l’aiuto di tutti gli “attori” coinvolti si possa migliorare”.

Oliva: “Si c’è fermento in Campania rispetto agli ultimi anni un pochino bui, il Napoli in serie A e le diverse società iscritte ai campionati nazionali ne sono la testimonianza. Dobbiamo crescere ancora tanto dal punto di vista dell’atteggiamento da parte di tutti noi, addetti ai lavori, bisognerebbe fare un pò più lavoro di squadra condito in alcuni casi da un pizzico di umiltà, anzichè essere sempre pronti a screditare il prossimo. Per crescere secondo me bisogna prima di tutto imparare ad essere più “professionali” nel nostro che è un mondo di “dilettanti” poich√© “professionisti” probabilmente non lo saremo mai”.
Ventimiglia: “Fa piacere che ci siano stati ben tre tecnici campani ad aver ottenuto il tesserino di primo livello, ma ritengo che i passi da compiere siano ancora tantissimi. Uno fra tutti quello di scegliere persone in grado di guidare i comitati provinciali perch√© non è tollerabile che ci si debba rivolgere solo ad enti di promozione sportiva per l’organizzazione dei campionati di puro settore”.

Quale riforma necessaria per aumentare davvero la qualità del futsal regionale?
Gargiulo: “Come ho già detto quest’anno si sono fatti passi in avanti importanti con l’introduzione del tempo effettivo e con l’obbligo dalla prossima stagione dei palazzetti per la C1 (almeno ricordo cos√¨) credo che la regola degli under vada un pò rivista perchè con la regola attuale si alimenta solo il mercato degli under e chi ha più soldi si accaparra quelli più forti, o per meglio dire più pronti. Invece guarderei più verso un’altra direzione: gli investimenti, appunto la programmazione. Chiederei alle società di investire i loro soldi in un altro modo in particolare per quelle di C1 chiederei la partecipazione a due categorie giovanili a scelta tra Juniores, Allievi e Giovanissimi, mentre per quelle di C2 ad una sola categoria sempre a scelta…cos√¨ facendo non subito, ma tra qualche anno troverei tanti ragazzi pronti nelle prime squadre…e credo che a quel punto non sarebbe un regolamento a imporre il loro utilizzo…e poi un’altra cosa per allenare in ogni categoria, giovanile e non, dovrebbe essere necessaria l’abilitazione (tiro un pò d’acqua al mulino dei tecnici abilitati, dice sorridendo). Infine, chiederei alla Federazione di impegnarsi in prima persona anche attraverso incontri con la Regione, la Provincia e, dove possibile, con i Comuni per creare convenzioni con le strutture coperte per dare la possibilità anche a chi non ha conoscenze politiche di poter “arrivare” ad un palazzetto”.
Oliva: “Per elevare lo standard qualitativo in qualsiasi settore c’è bisogno sempre di studiare, aggiornarsi, confrontarsi. Se dipendesse da me la prima cosa che farei sarebbe la creazione di “corsi professionali” e periodici di aggiornamento per tutte le figure che operano nella nostra disciplina”.
Ventimiglia: “Il primo passo da compiere per migliorare il Futsal regionale è quello di fare in modo che questo sport si giochi su di un campo che sia uguale per tutti. Recentemente sono stato attaccato per aver segnalato che il campo di casavatore è uno di quei campi in cui è più opportuno giocare a pallacanestro”.

E adesso, appuntata la medaglia, quali sfide nel mirino?
Gargiulo: “….”la medaglia”…non serve a nulla perchè adesso devi trovare un presidente/direttore che ti dia fiducia e ti faccia lavorare serenamente e seriamente per poter mettere sul campo le conoscenze acquisite e poter dimostrare, con tanta umiltà, che hai le capacità per guidare un gruppo! Ognuno di noi sogna di arrivare al massimo livello e quindi lasciami sognare e scherzare…un solo obiettivo la A…W l’umiltà”.
Oliva: “La medaglia o il famoso pezzo di carta non servono a nulla, quello che più conta è il tuo lavoro che metti a disposizione della società di appartenenza e soprattutto dei tuoi ragazzi. Oggi ho la fortuna di lavorare per la più importante società della nostra regione grazie alla quale sto accumulando una grandissima esperienza, lavorare a fianco di un mister come Cipolla che fa questo di mestiere significa tanto per me. Grazie al Napoli ho la possibilità di lavorare anche con i giovani e questo mi gratifica tantissimo, nel mirino quindi restano i soliti due obiettivi, continuare a dare il mio umile contributo a mr Cipolla e far crescere i giovani talenti che ho la fortuna di allenare”.
Ventimiglia: “Il master a Coverciano aldilà delle lezioni tenute da tecnici al top nel loro settore, mi ha arricchito soprattutto grazie al confronto quotidiano che ho potuto avere con colleghi di varie nazionalità. Il mio obiettivo sportivo al momento è quello di ben figurare con questa nuova società e nel giro di un paio d’anni potermi misurare, con loro o altrove, in un campionato nazionale”.

Gianfranco Collaro