Luned√¨, in tarda serata, la Frattese ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico Stefano Liquidato. Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale della società, la decisione di cambiare la guida tecnica non è da ricercarsi nei risultati sportivi, tant’è che la Frattese era reduce dalla vittoria contro il Roccella, ma anche in classifica non occupa un posto nei bassifondi, bens√¨ in dinamiche societarie. A quota 17 punti, i nerostellati sono al 10¬∞ posto in classifica e sono il secondo miglior attacco dietro l’Igea Virtus.
La nostra redazione ha contattato telefonicamente il tecnico che in esclusiva ha tentato di spiegare la motivazione del suo esonero e, congiuntamente, ha espresso il suo pensiero sul girone I della Serie D: “A dire la verità io non so come mai sono stato esonerato. Sono un tecnico e non un dirigente, quindi non saprei spiegare le dinamiche societarie che hanno portato a questa decisione. Tra l’altro -spiega con un velo di ironia- sono anche stato esonerato dal mio successore. Mi ha chiamato il mio amico Nello Di Costanzo, con il quale ho giocato in passato, un mio collega e carissimo amico, dicendomi che era in procinto di sostituirmi alla Frattese e gli sembrava giusto avvisarmi -precisa- Io poi l’ho bloccato dicendogli che non ne sapevo niente, fino a quel momento nessuno mi aveva avvisato, lui era convinto che la società mi avesse già comunicato l’esonero. Cinque minuti dopo mi ha chiamato, poi, il direttore rendendomi partecipe della decisione, ma senza spiegarmi la motivazione, che ho appreso tramite il comunicato che hanno pubblicato”. Nonostante l’amarezza per dover lasciare il suo incaricato, mister Liquidato non può che spendere parole al miele nei confronti della Frattese e del Presidente Nuccio: “C’è amarezza per l’esonero, perchè la Frattese la considero un po’ una mia creatura. Se volessimo parlare dei risultati sportivi, voglio ricordare che nella scorsa stagione abbiamo raggiunto il secondo posto a tre punti dal Siracusa, vincitrice del campionato, abbiamo spodestato il Cosenza da squadra con il miglior punteggio ottenuto in casa, record che deteneva da diversi anni. Inoltre siamo stati il secondo miglior attacco del girone, grazie al secondo posto ci siamo qualificati per la Coppa Italia, perdendo poi proprio il Cosenza, ma già partecipare a quella competizione è motivo di lustro ed orgoglio. Grazie alla società e alla squadra sono stato premiato da TeleVomero come miglior allenatore del girone. Riguardo alla stagione in corso, siamo il secondo miglior attacco dietro l’Igea Virtus, Longo è il capocannoniere del girone e ci siamo qualificati per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Serie D -precisa poi pensando alla partita in corso tra i nerostellati e la Torres- diciamo che siamo ai quarti, ora non so come stia andando la partita, ma la Torres è l’ultima nel suo girone, quindi non dovrebbero avere molti problemi a vincere e mi auguro che lo facciano. Ma, comunque, nonostante i risultati positivi ottenuti non posso non sottolineare che ho anche dei demeriti, la squadra poteva avere quattro o cinque punti in più e questa è una mia responsabilità”. Passando poi a commentare il girone I della categoria: “E’ un girone diverso da quello dello scorso anno. In questa stagione ci sono delle squadre ben attrezzate che danno lustro alla categoria. Come al solito ci sono delle squadre che sorprenderanno e lo stanno già facendo. Su tutti l’Igea, meritatamente al primo posto. Addirittura i giornali dicevano che non si sarebbe iscritta e invece adesso è la capolista. L’altra squadra è la Cavese, che si attrezzata in maniera egregia e sta facendo un grandissimo campionato. Infine la Turris, ha una squadra importante e una società solida che sta facendo molto bene. Alla distanza queste saranno le principali concorrenti alla vittoria del campionato, subito dopo l’Igea. A queste spero che si aggreghi anche la mia Frattese. Nonostante il punteggio non ottimale, i nerostellati possono fare sicuramente meglio. Nello Di Costanza è un grande allenatore, preparato e saprà sicuramente fare bene. Gli auguri il meglio, merita la panchina onorevole che sta allenando, anche perchè è una persona davvero squisita. Oltre a lui c’è il Presidente, è ambizioso, anche lui una persona squisita e che sta investendo tanto per far crescere questa squadra e per portare lustro alla città. Sicuramente sia il direttore, che Di Costanza, che il Presidente sapranno dove investire se ci sarà necessità di farlo. Adesso la squadra cambierà aspetto, io giocavo con il 4-3-3, lui invece con il 4-4-2, quindi può essere che si troverà un assetto che porterà risultati positivi senza interventi sul mercato e quindi spero che possa scalare la classifica”.
Cristina Mariano




