Che lo sport sia in crisi economica non è certamente una novità. Al calcio e ai suoi grandi buchi economici si aggiunge anche il basket. In Serie A il cambio di leadership e l’avvento di Umberto Gandini ha messo sul tavolo delle trattative dei cambiamenti.
Nel pomeriggio di oggi si terrà una videoconferenza tra Gandini e Pietro Basciano nell’A2, che discuteranno sulle restrizioni nei requisiti di iscrizione ai prossimi campionati. L’obiettivo sarebbe quello di rendere la Serie A una sorta di élite con la possibilità di ridurre le squadre. Il principale obiettivo è quello di rendere il basket un’isola felice, con squadre solide ed evitare che a metà stagione si leggano o sentano i primi mugugni di cestisti insoddisfatti per i mancati pagamenti.
Inoltre l’obiettivo primario è quello di togliere di mezzo il numero dispari di militanti. Quindi o si parlerà di riduzione o di aumento di un’unità. Se le iscritte dovessero essere in numero dispari ci sarà il ripescaggio di una squadra di Serie A2. Anche lì il numero di squadre sembra essere troppo ampio per le possibilità di alcuni club, che già da tempo arrancano. Anche in questo caso si pensa ad una riduzione a 24.
Come detto, la Fip ha intenzione di rendere stringenti le regole per le iscrizioni ai campionati, così come ci saranno controlli della Comte, che sarà aiutato dall’Agenzie delle entrate sulla situazione economica delle società. Niente più carte a sorpresa, ma dovrà tutto essere messo nero su bianco e garantire la solidità economico fino al termine della stagione.
L’emergenza Covid-19, però ha reso ancor più complicata la situazione economica. Restano bloccate le campagne di abbonamento, che porterebbero contanti nelle tasche dei club. Lo stesso si può dire per i ticket singoli, anche perchè la probabilità di avviare il campionato a porte chiuse. Complicata anche la situazione degli sponsor, che potrebbero essere ridimensionati causa il contraccolpo post-emergenza sanitaria.




