“Nessuna trattativa con gli ultrà”. Questo l’urlo delle istituzioni e di quanti avevano l’arduo compito di tenere a bada l’ordine pubblico della fatidica finale di coppa Italia tra Fiorentina e Napoli. Eppure tutti si sono chiesti: “Che cosa si saranno detti Hamsik e De Tommaso”. Il colloquio tra il capitano azzurro e il capo ultras meglio conosciuto come “Genny ‘a carogna” è agli atti della Procura Federale, un verbale stilato dagli ispettori presenti all’Olimpico nelle immediate vicinanze, in cui ci sarebbe il dialogo tra i due.
A leggere il tutto quel dialogo appare come il chiarimento definitivo per garantire non tanto lo svolgimento della gara, ma soprattutto l’ordine pubblico pronto ad esplodere in caso di annullamento della finale.
Hamsik va verso la Curva Nord, pronto a parlare con Genny ‘a carogna, rassicurandolo sulle condizioni del tifoso ferito, il capo ultras è diffidente, scende dalla balaustra e parla negli occhi dello slovacco: vogliono che la squadra non scenda in campo perchè giungono notizie ben più gravi sulla sorte del ragazzo. Hamsik rassicura, il ragazzo è in ospedale. Allora De Tommaso fa calmare i suoi, ricordando al capitano che ci stanno mettendo entrambi la faccia, in caso contrario: “Tutti sappiamo chi siamo e dove siamo”. Quella che riporta anche la Gazzetta dello Sport è una stretta di mano tra uomini d’onore, tra chi sostiene e chi indossa quella maglia azzurra, tutto fila liscio, la finale ha il via libera.
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