Da che la memoria ce lo concede, il match tra Fiorentina e Napoli è sempre una partita da cardiopalma. Le aspettative non vengono smentite. Le due squadre scese in campo allo Stadio Artemio Franchi danno spettacolo, più nel secondo che nel primo tempo.
I primi quarantacinque minuti la Fiorentina sembra intimidita, confusa dal gioco del Napoli, che i giri palla ad alta velocità e il pressing asfissiante manda in tilt l’impostazione del gioco della squadra di Paulo Sousa. A decidere il risultato, nella prima frazione di gioco è Insigne, che si accende dopo un avvio di partita tutto da dimenticare e con un tiro chirurgico nell’incrocio dei pali lascia di stucco i tifosi e Tatarusanu. La posizione, però, sembra leggermente oltre. Dopo tante interruzioni e cinque minuti di recupero si torna negli spogliatoio. Al ritorno si accende lo spettacolo puro.
La Fiorentina scende in campo con un piglio del tutto diverso. Le squadre vanno a fiammate, prima i viola, poi il Napoli, ma il ritmo è sembra a livelli vertiginosi. il risultato non si sblocca, però, se non quando Maksimovic, entrato al posto di Chiriches nel primo tempo, commette fallo su Kalinic involato verso la porta. Bernardeschi va a battere la punizione, mirando la porta difesa da Reina. Callejon devia con la schiena ed è gol. L’equilibrio in campo è precario, entrambe vogliono vincere e proprio sulla scia della fame Mertens ruba palla ad un ingenuo Tomovic e fa un altro gol da cineteca da posizione defilatissima. Gioia infinita sugli spalti e in campo, ma Bernardeschi non ci sta e risponde quasi nell’immediato con una staffilata da brividi, ricca di rabbia per il nuovo svantaggio.
La velocità di gioco continua e continuano ad arrivare anche i gol. Il Napoli va sotto grazie al tris segnato da Zarate, entrato da pochi minuti in campo. Anche questa volta è Bernardeschi a dettare le regole in campo per il fronte gigliato. Il Napoli soffre a centrocampo, è in affanno. Sia Hamsik che Diawara non riescono ad arginare gli attacchi, cos√¨ come è in seria difficoltà anche Ghoulam con le penetrazioni di un monumentale Chiesa. In pieno recupero il Napoli assedia la trequarti fiorentina e Mertens si guadagna un calcio di rigore proprio sul filo del triplice fischio. A decidere e trasformare è Gabbiadini.
Spettacolo a parte il Napoli ha mostrato ancora una volta le sue lacune in alcune zone del campo e contro determinate squadre. I ritmi alti mandano su di giri anche la squadra azzurra, ma Sarri non leggendo bene il match decide di fare due cambi poco consoni nell’economia della partita. Questa volta Gabbiadini salva i suoi, ma soprattutto Sarri dalle ormai solite critiche.
Cristina Mariano



