Fiorentina-Napoli 1-3. Insigne stratosferico, le pagelle degli azzurri

Alla fine la partita valevole per l’assegnazione della Coppa Italia è stata giocata regolarmente. A causa degli scontri avvenuti nelle ore precedenti il calcio d’inizio, con la notizia di quattro persone all’ospedale, di cui una in gravissime condizioni, il match dell’Olimpico è iniziato con più di 45 minuti di ritardo. Il Napoli è riuscito, alla fine di una partita molto (forse anche troppo ndr) sofferta ad aggiudicarsi per la quinta volta nella sua storia la Coppa Nazionale.

Seguono le pagelle degli azzurri:

REINA 6. Contrariamente alla dinamica della partita, il portiere azzurro rimane quasi inoperoso. E’ autore di qualche buona uscita sui calci piazzati dalla tre quarti, incolpevole sul gol viola, quando Vargas si presenta a tu per tu al suo cospetto. Unico intervento degno di nota sulla conclusione da fuori area di Mati Fernandez nella ripresa.

HENRIQUE 5,5. Tutto sommato fa una partita attenta, sulle sue spalle pesa, però, il fuorigioco sbagliato che spalanca a Vargas le porte dell’ 1 a 2. Complice la pressione della viola rimane molto bloccato sulla difensiva, affacciandosi raramente nella metà campo avversaria.

FERNANDEZ 6,5. La pressione avversaria è constante durante buona parte dell’incotro ma lui svolge il suo compito in modo quadi impeccabile: pulito nelle chiusure, puntuale negli anticipi aerei, non lascia spazio all’avversario di turno.

ALBIOL 6,5. Partita di sostanza anche per il centrale iberico, al pari del collega di reparto, ha molto lavoro da sbrigare contro gli avanti della Fiorentina. Si disimpegna comunque bene. dai suoi piedi parte anche qualche buona ripartenza.

GHOULAM 6,5. Da piccolo ammirava le magie dell’immenso Diego , stasera c’è lui ad alzare la Coppa Italia. Piena sufficienza per l’esterno franco-marocchino molto attivo sulla sua fascia di competenza. Il dirimpettaio TOmovic si rivela un osso abbastanza duro, ma alla fine è l’azzurroad uscire vincitore dal confronto.

INLER 5. Partita sufficiente fino circa al 70′, quando da ammonito, si fa espellere per un fallo inutile ai danni di Ilicic, lasciando la squadra in 10 in un momento molto delicato della gara.

JORGIGHO 6. Le giometrie del Napoli passano sempre dai piedi dell’italo-brasiliano che tuttavia stasera, dopo una buona partenza, si perde nella fitta rete di passaggi degli avversari non riuscendo quasi mai a far vedere le sue qualità sul piano del palleggio e dell’impostazione della manovra. Qualche buon recupero ma poco altro.

HAMSIK 5,5. Stagione no per il capitano azzurro che, dopo una buona partenza (serve l’assist vincente per lo 0-1 di Insigne ndr) col passare dei minuti si estranea un po dal gioco azzurro vagando per il campo i cerca di palloni giocabili. Viene sostituito del secondo tempo dopo aver preso una botta alla caviglia. (dal 63′ MERTENS)

INSIGNE 8. Stasera è stata la sua serata. Prova da incorniciare per lo scugnizzo napoletano autore di ben due gol. Per i primi venti minuti sembra immarcabbile e fa impazzire i difensori avversari, poi, complice il calo generale della squadra, fa un po di fatica a farsi vedere dai compagni. (dall’ 81′ BEHRAMI)

CALLEJON 7. Che dire? COmplimenti a chi lo ha portato in azzurro. Stagione straordinaria dell’esterno spagnolo coronata dalla conquista di questa Coppa Italia. Questa sera non va molto spesso al tiro (come ci aveva abituato ndr) ma il suo apporto è costante. Corre sulla sua fascia di competenza, attacca, difende, contrasta e riparte. Serve anche un assist al bacio per Higuain che spreca malamente.

HIGUAIN 5,5. Recuperato in extremis dopo la botta rimediata con l’Inter sabato scorso , el Pipita stringe i denti per essere della partita. Si muove, lotta, ma si vede che non è al meglio. Viene sostituito nel secondo tempo (dal 70′ PANDEV)

BEHRAMI s.v.

MERTENS 7. Il belga c’è e si vede. Benitez lo lascia fuori inizialmente preferendo Insigne e lo butta dentro nella parte finale dell’incontro. Inizio un po affannoso ma la classe non è acqua e alla prima occasione buona, proprio quando gli azzurri sono sul punto di crollare, colpisce finalizzando un bel contropiede nei minuti di recupero spazzando, cos√¨, via le residue speranze dei viola di agguantare il pareggio.

PANDEV 6. Entra al posto di un esausto Higuain per dare maggiore freschezza all’attacco ormai spompato. Tiene qualche buon pallone, si muove, lotta, prova a far salire un po i compagni. Si divora un gol fatto a tu per tu con Neto.

 
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