Final Eight A1. AcquaeSapone. La storia non può attendere, finalissima con la Lazio

La storia non può attendere. L’AcquaeSapone Emmegross conquista la prima finale di Coppa Italia della sua storia. Battuto, dopo una battaglia tiratissima, il Napoli. Finisce 3 a 2, decisiva la ripresa, dopo un primo tempo sofferto e chiuso in svantaggio (0-1). Nel secondo tempo, però, i mille e cinquecento del Pala Giovanni Paolo e il furore agonistico (unito alla miglior condizione fisica), regalano la finalissima contro la Lazio di domani pomeriggio (19 e 30).

I primi cinque minuti dicono chiaramente quale sarà il tema della partita: la squadra di Bellarte tiene palla e propone, il Napoli si chiude a riccio e prova a ripartire. Il primo sussulto dopo 9′, quando Mammarella deve uscire fuori dai confini dell’area per stoppare Bico. L’equilibrio è difficile da spezzare, i partenopei concedono pochissimo e non bastano i tiri da fuori di Cuzzolino e Caetano per piegare la resistenza di Pereira. Nemmeno a 9′ dall’intervallo, sul bel bolide dell’argentino, finito sull’esterno della rete. Dopo metà tempo, al 13′ Mammarella è prodigioso su Fornari e Lucho in rapida successione, al 14′ Campano fallisce da buona posizione. Due episodi che danno fiducia al Napoli, che dà il meglio con il pivot Fornari in campo. Se, però, la squadra di Oranges riesce a portarsi in vantaggio a 4′ dalla pausa, lo deve ad una distrazione nerazzurra, che consente a Noro di presentarsi davanti alla porta e superare Mamamrella. Pala Giovanni Paolo gelato. Per Chaguinha e compagni è una scossa: due volte in pochi secondi, Pereira è miracoloso su Calderolli e Borruto. Il finale diventa un assedio, il culmine a 18’30”: combinazione Chaguinha-Borruto, il tiro del Cobra sorvola il sette. Si torna negli spogliatoi, e bisogna ritrovarsi.

Al 1′ Mammarella salva sul tiro centrale di Fornari. Ma l’AcquaeSapone è un cane rabbioso che ringhia su ogni palla. E in pochi giri di lancette trova il meritato pareggio che infiamma il palazzetto, tutto per Murilo e compagni. Borruto mette la freccia sulla sinistra, guarda al centro e trova la punta del piede del folletto Chaguinha: 1 a 1. Una bolgia adesso spinge i ragazzi del patron Barbarossa verso il sorpasso. C’è da soffrire ancora tanto, e lo ricorda a tutti Campano quando saggia la concentrazione di Mammarella con un destro velenoso. Il trend della partita è comunque cambiato, perch√© il Napoli adesso ha paura della forza d’urto nerazzurra. Che porta dritta al gol del vantaggio: di nuovo Borruto in slalom, appoggia a Caetano che di precisione la mette nell’angolino nascosto. Vantaggio. La partita non ha più soste, il Napoli preme per tornare in carreggiata, ma trova di fronte una difesa organizzata e si espone alle ripartenze immediate. A 3′ e 40” dalla sirena, ultima carta ospite con Bico portiere di movimento in fase di possesso. La pressione porta involontariamente al palo di Campano (un suo passaggio fuori misura diventa un tiro insidioso per Mammarella fuori posizione). Bellarte chiama il time out per respirare e riorganizzare la fase difensiva degli ultimi due minuti. Stringere i denti, lottare e gestire il pallone: questo bisognerebbe fare. Ma Murilo fa di più: vede Pereira fuori dai pali e calcia in rete una punizione dalla propria area. Tre a uno. Tutti a nanna presto: si va in finale!

ACQUAeSAPONE EMMEGROSS – DHS NAPOLI 3-2 (pt 0-1)

ACQUAeSAPONE EMMEGROSS: Mammarella, Chaguinha, Egea, Cuzzolino, Calderolli, Borruto, Zanchetta, Caetano, Murilo, Montefalcone, Di Matteo, Baiocchi. All. Bellarte.

DHS NAPOLI: Pereira, Bertoni, Evandro, Campano, Abdala, Botta, Milucci, Noro, Bico, Fornari, Lucho, Simeone. All. Oranges.

ARBITRI: Malfer di Rovereto, Lena di Treviso, Giannantonio di Campobasso. Crono: Cirillo di Benevento.

MARCATORI: nel pt 16′ Noro (N); nel st 2’10” Chaguinha (A), 6’10” Caetano (A), 19′ Murilo (A), 19’51” Fornari (N).

NOTE: spettatori 1.500; ammoniti Fornari (N), Lucho (N).

Orlando D’Angelo – Ufficio stampa e comunicazione AcquaeSapone Calcio a 5