Nel pomeriggio di oggi si è tenuta una videoconferenza tra i vertici della FIGC. In mattinata Spadafora aveva annunciato che il Governo è pronto a dire basta alla stagione 2019/2020 del campionato di calcio. La Serie A, però, non ha nessuna intenzione di arrendersi.
I lavori proseguono come se fosse certa la ripartenza, ma al tempo stesso è pronto un piano B in caso si dovesse decidere altrimenti. Disponibili i presidenti ad andare oltre il 2 agosto, data imposta dalla UEFA, con quest’ultima che pressa sempre più per una ripresa, seppur in sicurezza. All’indomani della chiusura della Ligue 1, però, diventa complicato assicurare che tutto rientrerà.
In caso di conclusione coatta, però, la FIGC ha già stabilito che non ci saranno allargamenti del format. Viene esclusa quindi la possibilità di una massima serie a 22 squadre. Si procederà con le retrocessioni e così sarà anche per le altre categorie inferiori alla Serie A.




