FIGC Campania. La condanna all’ex tesoriere: 3 anni e 8 mesi

Sembra passata un’eternità da quando l’ex presidente della FIGC Campania, Enzo Pastore, decadeva del suo ruolo per i fatti ormai noti a tutti in ambito calcistico e non, con Cosimo Sibilia che il 14 aprile 2016 veniva nominato Commisario staordinario. La vicenda, che determinarono il commissariamento del comitato presieduto da Pastore, successivamente inibito definitivamente dagli Organi della Giustizia Sportiva, riguardava gli ammanchi di cassa.

Dopo alcuni anni si torna a parlare della gestione che fu fatta del Comitato Regionale. Questo perchè il Tribunale di Napoli, IV sezione penale, presieduto dalla dottoressa Alfano, si è espresso su Domenico Cerbone, che all’epoca dei fatti ricopriva il ruolo di tesoriere della FIG Campania.  Il tribunale ha condannato Cerbone per peculato (che sta ad indicare appropriazione indebita, o distrazione a profitto proprio o altrui, di denaro o altro bene mobile appartenente ad altri, commessa da un pubblico ufficiale che ne abbia il possesso in ragione del suo ufficio, ndr) a una pena di 3 anni e 8 mesi, oltre ad un’interdizione di 5 anni dai pubblici uffici. Inoltre, è stato riconosciuto al Comitato, costituito parte civile all’epoca per volontà dell’allora già citato commissario Sibilia e difeso dall’avvocato Errico Frojo, una provvisionale a titolo di risarcimento dei danni pari a 186mila euro.