FIFA. Calcio, emergenza e stop: la bozza di riforma per le competizioni internazionali

Mentre tutti i calciatori continuano i loro allenamenti tra le mura casalinghe, la Juventus fa i conti con i positivi e i fuggiaschi, la Sampdoria controlla i suoi tesserati dopo l’esito positivo ai tamponi di sei giocatori, la FIFA di Infantino, lavora per trovare la migliore calendarizzazione dei campionati, ma anche per progettare una riforma delle competizioni internazionali.

Come affermato dallo stesso numero uno della principale federazione mondiale (LEGGI QUI), c’è bisogno di diminuire le partite, ma anche di mantenere l’equilibrio. Insomma, il Covid-19 ha fatto emergere i limiti di tutti gli aspetti delle abitudini quotidiane, comprese quelle del calcio. Seppur già da tempo si discuteva di una possibile riduzione del numero di squadre ammesse alla Serie A, nonostante la nascita della Nations League per ridurre le amichevoli tra le nazionali, appare evidente che quanto fatto non è stato e non è sufficiente per restare in linea con i programmi a lungo termine. Una rivoluzione necessaria, quindi, che si attuerebbe dall’immediato post-emergenza a Qatar 2022.

Ancora in fase di realizzazione, sembrerebbe già in via di stesura una bozza di riforma che coinvolgerebbe inizialmente club e nazionali. Partendo proprio dai club. L’intenzione è quella di cancellare la Confederation Cup per istituire il Mondiale per Club, o meglio far slittare e modificare la formula dell’attuale competizione dicembrina. Già in agenda, il progetto è quello di farlo disputare ogni quattro anni nella seconda metà di luglio. Le partecipanti sarebbero le quattro vincitrici della Champions League e le quattro di Europa League, ma anche le vincitrici della competizioni continentali per un totale di 24 squadre ammesse al torneo.

Per quanto riguarda le Nazionali, la Nations League, come detto, ha già dato una rivoluzione per l’approdo agli Europei. Sostituendo, quindi, le amichevoli anche se non del tutto, ha dato il via ad un nuovo progetto per diminuire le partite ed alzare il livello competitivo, aiutare nella classifica ranking e regalando quattro posti nella fase a gironi dell’Europeo. Per il momento viene messa da parte l’ipotesi Global League, ma c’è la volontà di ridimensionare le finestre dedicate alle partite delle nazionali. La proposta è quella di far giocare solo in tre periodi: marzo, settembre e il periodo che va dalla  fine di ottobre e l’inizio di novembre. Per ogni periodo ci saranno rispettivamente, 3, 3 e 4 partite.