Fantapanchina. Le nostre previsioni tra flop e top

Gli amanti del Fantacalcio lo sanno bene: è un gioco fatto di alti e bassi, colpi di fortuna e di mosse coraggiose. C’è chi ama osare, chi si mantiene fedele agli schemi razionali: puoi essere profetico, a volte banale, ma chi non risica non rosica. Ed è questa un po’ la filosofia della nostra rubrica “Fantapanchina. La flop 11 da evitare di mandare in campo”. In alcuni casi, attenendoci alle statistiche e ai ricorsi storici, siamo stati profetici con le nostre indicazioni; in altre circostanze, come avvenuto nell’ultima giornata disputata, siamo stati smentiti dal campo da Bianchi e Matri.

ULTIMO TURNO – Nell’ultima giornata di campionato, alias la prima del girone di ritorno, infatti, le statistiche del campionato sono state annichilite dal responso del rettangolo verde. Almeno in tre casi. L’undici da non schierare proposto dalla nostra rubrica era il seguente 4-3-3-: Rafael; Cavanda; Murru; Cesar; Morleo; Biglia; Luci; Biraghi; Bianchi; Pandev; Matri. Il portiere del Verona, Rafael, ha incassato il gol di Balotelli (su rigore) e non ha corso grossi rischi: l’entusiasmo portato inizialmente a Milanello da Seedorf non si è tramutato in voglia di goleada negli avanti rossoneri, che sono andati a sbattere contro il muro scaligero eretto da Mandorlini che, tra l’altro, non ha disdegnato di dare ai suoi indicazioni offensive. Murru non è andato oltre la sufficienza con il suo Cagliari a Bergamo, mentre il clivense Cesar si è buscato anche un giallo nel corso di una gara non certo impeccabile; Cavanda, nonostante la vittoria della sua Lazio, è stato autore di una prova scialba, buscandosi anche un giallo: Morleo ha retto bene nel primo tempo, salvo poi ritrovarsi in balia delle scorribande degli esterni alti del Napoli di Benitez nel corso della ripresa. Tranne nel caso di Rafael, le nostre “indicazioni” in questo reparto sono state piuttosto felici.

META’ CAMPO – Nel terzetto di centrocampisti indicati ha dato forfait Luci; siamo stati invece “buoni consiglieri” nel caso di Biraghi, inondato dallo strapotere della Viola, mentre Biglia non è andato oltre la sufficienza.

ATTACCO, UNO SU TRE – Dopo aver fatto resuscitare (calcisticamente si intende) Amauri, in questo turno Matri e Bianchi hanno mandato a carte 48 statistiche e ricorsi storici. L’ex Milan ha smentito tutti al suo approdo in Viola: ci aspettavamo almeno qualche partita prima del suo ritrovato feeling con il gol, invece è andato subito a sigillo con una doppietta. Stesso discorso per Rolando Bianchi, che ha imposto il pareggio al Napoli con una bella doppietta. A Bologna lo volevano sul piede di partenza, ma dopo la doppietta al Napoli Ballardini punterà tutto su di lui. Magra consolazione l’aver indicato Pandev come attaccante su cui non puntare in questo periodo. La sua prova incolore non è passata inosservata ai tifosi napoletani, amreggiati per il pari-beffa del Dall’Ara.

Salvatore Alligrande