Europei Basket. Azzurri KO anche con la Serbia: niente qualificazione mondiale

E adesso non resta che sperare in una wild-card. L’Europeo sloveno dell’Italia, cominciato nel pessimismo piu’ assoluto per le assenze dei vari Bargnani, Gallinari, Hackett e Mancinelli e proseguito sulle ali dell’entusiasmo con cinque vittorie nelle prime cinque gare, si chiude nel peggiore dei modi: sconfitta per 76-64 con la Serbia e ottavo posto finale, che tradotto vuol dire niente Mondiali a meno di regalo della Fiba. Resta dunque tabu’ la qualificazione alla rassegna iridata che manca ormai dal ’98 (nel 2006 l’ultima apparizione azzurra ma con una wild card frutto dell’argento di Atene) e anche oggi tanti errori e poche energie.
Un primo quarto disastroso ha di fatto compromesso la gara e le percentuali al tiro parlano chiaro: 50.9% contro 35.7%. Datome (19 punti) e Gentile (14 punti) non bastano ad arginare la Serbia, trascinata dalla sua stella Krstic (17 punti), e se a questo si aggiunge un Belinelli di nuovo in serata no (3/13 dal campo) c’e’ poco da fare. Del resto l’inizio non e’ stato incoraggiante. Nei primi due minuti si vedono solo due canestri, entrambi a firma Serbia, e per i primi punti italiani bisogna aspettare 2’20 con la tripla di Datome. La percentuale dal campo resta pero’ bassa (4/19 a fine primo quarto) e il quintetto di Ivkovic, sospinto da Krstic e Bjelica, vola sul 21-10 al 7′. Belinelli e’ quello visto contro l’Ucraina, Cinciarini si sbatte ma non basta, il break serbo raggiunge il 9-0 e alla fine del primo periodo siamo gia’ sotto 27-11. Alla ripresa le cose non vanno meglio, con l’Italia che si sblocca dopo 2’25 con un gioco da 3 per Gentile. Di contro i serbi dominano a rimbalzo ma sono un po’ piu’ imprecisi e piano piano i ragazzi di Pianigiani rosicchiano qualcosa, risalendo fino al -9 (32-23 al 16′). Ma e’ un’Italia a corrente alternata e qualche palla persa in modo banale consente ai nostri avversari di presentarsi avanti 41-27 all’intervallo lungo. Nel terzo quarto gli azzurri danno segni di vita, Belinelli finalmente trova il canestro (tripla) e un’altra bomba di Datome ci riporta a -9. Ma ogni volta che l’Italia prova ad avvicinarsi, la Serbia la ricaccia giu’, trovando la soluzione dall’arco con una facilita’ da fare invidia: 55-44 al 30′. Gli azzurri si tuffano nell’ultimo quarto col coltello fra i denti, Datome, da buon capitano, da’ l’esempio ma le fatiche delle ultime due settimane si fanno sentire tutte e la mancanza di lucidita’ e’ un lusso che non ci possiamo permettere. La tripla di Markovic a 3′ dalla sirena per il 70-54 e’ una sentenza. Bravi azzurri, ora non resta che incrociare le dita e sperare che in alto qualcuno ci abbia apprezzato al punto da aprirci le porte dei Mondiali. (italpress.com)

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