Europa League. Swansea-Napoli 0-0. Prestazione opaca, la qualificazione si gioca al San Paolo

Comincia con uno 0-0 l’avventura in Europa League del Napoli. Prestazione opaca per gli azzurri al Liberty Stadium che compiono decisamente un passo indietro rispetto a quanto di buono costruito tra campionato e Coppa Italia nelle ultime tre uscite ufficiali, contro una squadra – lo Swansea ‚Äì modesta, ma che riesce a sopperire con la fisicità ed il dinamismo alle lacune tecniche nei confronti della banda Benitez.

Primo tempo da film degli orrori. L’avvio è promettente ma è solo una timida illusione: Callejon ed Hamsik provano a prendere le misure, il fortino dei gallesi regge ed è da qui che comincia una serata di pura passione. Lo Swansea mette da parte i timori reverenziali e prende l’iniziativa, fa possesso palla, costringe il Napoli a chiudersi nella propria metà campo. La chiave sta tutta nel predominio sugli esterni: Dyer soprattutto, ma anche Routledge, prendono sempre in contropiede Maggio e Reveillere, costringendo Insigne e Callejon agli straordinari. Al centro va anche peggio. Inler, senza il faro Jorginho, è l’ombra di se stesso, Dzemaili non è in giornata e commette troppi errori col pallone tra i piedi. E Hamsik? Lo slovacco c’è, è in distinta, ma non si vede: lento, abulico, non riesce mai a vincere un solo contrasto. Lo 0-0, a fine primo tempo, da miraggio diventa realtà solo grazie alle prodezze di Rafael, decisivo in almeno tre circostanze su Bony, Williams e Rangel. Nel finale ci si mette anche la malasorte. Rafael cade male sul ginocchio destro, cambio inevitabile, in avvio di ripresa, con Pepe Reina. Nervoso Benitez: forse anche lui si è sentito tradito da alcune scelte.

Nel secondo tempo stesso spartito. Lo Swansea allenta, solo apparentemente, la presa ma il Napoli, fatta eccezione per un lampo di Higuain, imbeccato da Hamsik, non fa nulla per invertire la marcia. La girandola di cambi (De Guzman, Shelvey ed Emnes in luogo di Hernandez, Canas e Dyer per lo Swansea, poco più di un quarto d’ora invece per Mertens al posto di Insigne, ndr) sorride solo ai gallesi: Reina, come Rafael nel primo tempo, salva il risultato prima su Williams e poi su Routledge. L’ultimo brivido lo regala Chico: neanche l’ingresso in campo di Pandev per Higuain regala un po’ di brio ai partenopei che si accontentano di uno 0-0 che rimanda il discorso qualificazione alla gara di ritorno di gioved√¨ prossimo al San Paolo.

Francesco Auricchio