Europa League. Swansea-Napoli 0-0. Azzurri poco ‘beniteziani’: le pagelle

Un Napoli da n√© caldo n√© freddo, torna dal Galles, Swansea per la precisione, con un pareggio a reti bianche. Gli azzurri (ergo gialli per l’ottava volta consecutiva) chiudono a reti bianche il primo atto della doppia sfida agli uomini di Monk. Ecco le pagelle di Maggio e compagni:

Rafael 7: Migliore in campo del primo tempo azzurro. Fondamentale in almeno tre interventi. Il suo ginocchio, però, cede: la sua generosità gli consente di finire il primo tempo, ma non di rientrare dopo il duplice fischio dell’arbitro. Un peccato. Dal 46′ Reina 6.5: Meno eclatante del collega carioca, sempre perfetto, però, quando chiamato in causa. E stiamo parlando di un ‘acciaccato’…

Maggio 6: Il più “dignitoso” di una retroguardia troppo allegra. Senza Albiol e, perch√© no, Fernandez e Ghoulam, non si dormono sonni tranquilli. E il buon Christian lo sa.
Henrique 5.5: Insicuro quando ha il pallone, quantomeno rude se si tratta di strapparlo agli avversari. Siamo solo alle prime battute, troppo presto per bocciarlo. Ma l’impressione non è delle migliori.
Britos 5.5: Il Napoli non subisce gol, amen. Merito di due portieri da medaglia al merito e di un Bony dalla mira non sempre felice. Meno della coppia di centrali azzurri che, tra diagonali funamboliche e rinvii bislacchi, di brividi ne avverte e come.
Reveillere 5: Primo tempo da brividi, Dyer fa il bello ed il cattivo tempo. Nella ripresa, però, la gara cala d’intensità e lui fa una figura più dignitosa.
Dzemaili 6: La corsa c’è, il fosforo, però, a volte manca. Nella convulsa ripresa del “Liberty” è però fondamentale per creare densità in mezzo al campo.
Inler 6: Pronti, via ed il buon Gokhan s’inventa una percussione centrale delle sue con palla al bacio per Callejon che sfiora il vantaggio. Dopodich√© un primo tempo confuso ed una ripresa sorniona. La colpa non è solo sua, che risulta essere tra i più lucidi.
Callejon 6.5: Da esterno alto a destra, o più basso a sinistra, il buon Jos√© Maria si rivela sempre l’ago della bilancia degli equilibri azzurri. Peccato per quel diagonale fuori di un soffio: avremmo visto un’altra partita, forse più emozionante.
Hamsik 6: A intermittenza tra lampi di vitalità e momenti di grande (e grave assenza). Non è il miglior Hamsik, ma manco il peggiore.
Insigne 5.5: Altalena di giocate di grande classe e tocchi superflui. Con le spalle poco coperte da Reveillere, deve sfiancarsi anche in copertura e la sua lucidità ne risente. Esce esausto, dopo una gara senza veri e propri acuti. Dal 73′ Mertens 6: E’ tra i più frizzanti, ma non ha il tempo di graffiare.
Higuain 6: Al volo, di destro, sfiora lo 0-1. Uno come lui può e deve fare di meglio. Per il resto solita gara di qualità e sacrificio, non sempre supportato dalla manovra corale di un Napoli meno ‘beniteziano’ del soito. Dall’82’ Padnev sv
All. Benitez 6: Meno beniteziano del solito, fa due conti e ricorda che quello di stasera è solo il primo dei due atti di questo sedicesimo di finale. Lo Swansea è una bella realtà, ma al San Paolo sarà un’altra musica. E tutto questo Raffaele (mai come adesso, l’italianismo suona bene) già lo sa.
A cura di Mirko Panico