ESCLUSIVA. Monti: “Con Benitez processo di “demazzarrizzazione”. Sul mercato…”

Per il Napoli si avvicina il momento verità. Gli azzurri sudano su in Trentino, intanto Bigon si dà da fare per completare l’organico a disposizione di Rafa Benitez.

Con l’arrivo dello spagnolo il Napoli ha cominciato un nuovo capitolo della sua storia recente: già quattro i volti nuovi. Mertens, Callejon, Rafael ed Albiol. Aspettando l’annuncio di Reina, tra i tifosi però le maggiori curiosità sono legate al nome dell’erede del Matador Cavani.

Insieme a Gianluca Monti, giornalista de La Gazzetta dello Sport, abbiamo provato a fare il punto sul mercato azzurro, analizzandolo reparto per reparto.

Partiamo dalla porta e dall’addio praticamente imminente di un’icona azzurra degli ultimi quattro anni, Morgan De Sanctis: Il Napoli ha fatto una scelta, quella di puntare su un giovane di talento come Rafael. Il futuro di De Sanctis era dunque legato a quello del giovane prodigio brasiliano ed il portiere abruzzese ha preferito ripartire da Roma per una nuova sfida. Reparto completamente rinnovato, mollato Julio Cesar, ecco Reina: Non credo che l’ex Inter sia sfuggito al Napoli per una differenza di 200mila euro. Il club azzurro fa valere l’etica e come dichiarato via Twitter dal presidente De Laurentiis, forse il brasiliano non ha mostrato il giusto coinvolgimento nel progetto Napoli. Reina? Parliamo di un portiere esperto, forse però nell’ultimo biennio non si è espresso ai massimi livelli. Ha caratteristiche diverse da De Sanctis, ma dal valore simile se non uguale. Entrambi palesano qualche limite nelle uscite alte, forse De Sanctis è più reattivo tra i pali ma nel complesso parliamo di due portieri di grande esperienza e Reina sarà sicuramente d’aiuto a Rafael nel suo percorso di crescita.

Diversi i casi spinosi nel reparto difensivo. Si parte da Zuniga: Mi dispiace molto per i cori di protesta rivolti da un paio di giorno all’esterno colombiano. Anche qui, come per Pazienza e Campagnaro, il Napoli ne fa una questione di principio, pronto a perderlo anche a parametro zero. Manovra di disturbo della Juve? I bianconeri vogliono il giocatore e offrono sul piatto un contratto importante, sono dinamiche che rientrano nel mercato moderno. Forse per non giungere al rinnovo il Napoli sente già di aver identificato il suo sostituto quando a Gennaio scorso puntò su Armero. Diversi dubbi aleggiano anche sul capitano, Paolo Cannavaro: Il Napoli con Benitez ha avviato un processo di ‚Äòdemazzarrizzazione’. √à cambiato praticamente tutto e forse anche l’arrivo di Albiol, difensore di piede destro, ha alimentato i dubbi sul futuro azzurro del capitano. Con l’addio di Mazzarri si è chiuso un ciclo dove molti giocatori hanno dato praticamente tutto. Sono stati letteralmente spremuti. I tanti arrivi sul mercato, in questa ottica, ci stanno ma per me, per quanto riguarda il capitano, non ci sono dubbi: Cannavaro è un simbolo di questo Napoli ed una sua eventuale partenza mi lascerebbe molto perplesso. Possibile addio anche per Fernandez: Sarò sincero, non impazzisco per il difensore argentino. Lo ritengo un giocatore normale, probabilmente per esprimersi al meglio ha bisogno di giocare con continuità e il Napoli deve trovare la migliore soluzione, magari anche venderlo a titolo definitivo per incassare danaro fresco.

In mediana, svanita la pista Gonalons, il reparto potrebbe essere completato con il ritorno di Gargano: Sotto il profilo tecnico e tattico io Gargano me lo terrei tutta la vita. √à un giocatore dinamico, con tanta esperienza, che può fare sempre comodo. Certo, quando è arrivato all’Inter lo scorso anno qualche battuta poteva risparmiarsela ma tutte queste dinamiche fanno parte del calcio moderno. Con l’uruguaiano Benitez può contare su una batteria di mediani di primo livello: Inler, Dzemaili, Behrami e Gargano sono giocatori di spessore, tutti con caratteristiche diverse. Inler? √à l’anno giusto per capire finalmente quali siano le potenzialità dello svizzero. Non impazzisco per questo giocatore, soprattutto se impiegato in un centrocampo a due ma già a Liverpool, Benitez riusc√¨ ad adattare con grandi risultati un campione come Xabi Alonso. Inler, per certi versi, ha caratteristiche comuni allo spagnolo, sarà una stagione importante per lui. Niente spazio per Donadel, per il giovane Radosevic cessione in prestito per continuare il processo di crescita: Il giovane croato ha caratteristiche interessanti, deve farsi le ossa. Per Donadel non vedo spiragli in questo Napoli, il club farebbe bene anche a liberarsi del suo oneroso ingaggio, ma al momento non ci sono offerte in vista.

Ultima analisi dedicata all’attacco. Da chi sarà colmato il vuoto lasciato dal Matador: Io avrei scommesso su Damiao. Credevo fortemente che il Napoli potesse acquistarlo perch√© lo seguiva da tempo, poi però la questione dei diritti d’immagine ha complicato tutto. Questa brusca frenata mi ha sorpreso. Higuain? Adesso i fari sono puntati su di lui, è un campione, non si discute. Ma anche qui c’è da trattare col giocatore per i diritti d’immagine, e non sarà facile. De Laurentiis sotto questo profilo non transige, anche con Cavani, ha sempre preteso il 100% dei diritti. Ricordo che De Sanctis per firmare col Napoli fu costretto a rescindere il suo contratto con una nota azienda sportiva che gli forniva i guanti. √à una situazione complessa. Personalmente apprezzo molto Osvaldo ma quella del bomber è una questione da risolvere quanto prima. La Fiorentina già sapeva di perdere Jovetic e si è mossa in anticipo su Gomez. Forse il Napoli non aveva la certezza che il Matador sarebbe andato via e sta pagando un po’ questo ritardo nella ricerca del nuovo attaccante. Staremo a vedere.

Ultima parentesi dedicata alla questione San Paolo: Fortunatamente è stata garantita l’agibilità ma è una soluzione provvisoria. De Laurentiis dovrà intervenire in prima persona, trovare un accordo con il Comune per ristrutturare e gestire l’intero impianto. Non credo però che con le leggi attuali in vigore, un bene comunale come lo stadio possa essere ceduto al presidente. Credo sia più fattibile una concessione per 99 anni al club, ma bisogna sbrigarsi. Nuovo stadio a Caserta? Una semplice provocazione da parte del patron.